Zitti tutti, Chavez censura i media sotto elezioni

Hugo e il suo degno maestro
Fa molto riflettere il silenzio dei rossi (o quel che ne è rimasto) di casa nostra dinnanzi all’ennesima democratica iniziativa del Presidente venezuelano Hugo Chavez. Sempre pronti a urlare all’avvento della dittatura berlusconiana che ogni fonte d’informazione controlla e minaccia, si sono ben guardati dal dire una sola parola sulla proposta di legge che con ogni probabilità sarà approvata dal Parlamento di Caracas. In pratica, siccome la campagna elettorale che dovrebbe portare il compagno Hugo all’ennesima rielezione (tanto può fare il Presidente a vita) si preannuncia lievemente più difficile delle precedenti tornate che l’hanno incoronato duce supremo in camicia rossa, è meglio mettere fin da ora le cose in chiaro, in modo da evitare brutti scherzetti: nel lessico di Chavez ciò significa carcere per chiunque disturbi la “quiete del Paese” o comprometta “gli interessi dello Stato attraverso qualunque mezzo” (radio, tv, agenzie, carta stampata e internet). L’articolato progetto di legge prosegue poi con l’elencazione delle pene (da 6 mesi a 4 anni) per chi raccoglie o contribuisce a divulgare informazioni considerate false e dannose per la pace sociale, la stabilità delle istituzioni, la salute mentale o la morale pubblica. I direttori e gli editori di testate che non rivelino alle autorità l’identità degli autori di articoli anonimi o firmati con pseudonimi, sconteranno la pena per conto di terzi.
Però! Molto interessante, specie per chi invoca un giorno sì e l’altro pure la libertà di stampa nel nostro Paese, monopolizzato dai peana in onore del Cavalier Premier. Fatto sta che, ancora prima che l’editto (questo sì bulgaro) dell’amico del vecchio Fidel sia stato approvato, ben 34 radio sono già state espulse dall’etere venezuelano per aver compiuto (cit. testuale) “crimini mediatici”. Altre 200 sarebbero a forte rischio. Le colpe? Aver detto che nel feudo di Hugo è aumentata l’insicurezza, che il narcotraffico sta facendo sempre più concorrenza ai celebri cartelli colombiani, che la popolazione è affamata. Per Chavez basta e avanza per mettere i sigilli a questi delinquenti nemici della Patria. Un bel caratterino, l’eterno Capo Supremo del Paese sudamericano, non c’è che dire. Eppure, dai nostri connazionali che si appellano a tutto l’appellabile per fermare il potere di Berlusconi, neanche una parola. Certo, non ci saremmo aspettati nulla da Diliberto, che più volte ha dato la propria solidarietà al Presidente in camicia rossa, ma da altri sì. Evidentemente hanno un concetto ben limitato di democrazia. Anche geograficamente.
lunedì 10 agosto 2009 ore 13:01
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









Mucca Pirata
10.08.09 14:15 at 14:15
Il solito bugiardo.
Almeno documentati. A me è bastato andare sul sito del manifesto e cercare "Chavez".
puntaspilli
10.08.09 14:34 at 14:34
<blockquote cite="comment-16244">
Mucca Pirata: Il solito bugiardo.Almeno documentati. A me è bastato andare sul sito del manifesto e cercare “Chavez”.
Ognuno ha il leader che si merita, e difende il leader che si merita.
yourworstingnightmar
10.08.09 15:55 at 15:55
2 belle merde…
il nano
10.08.09 16:17 at 16:17
Infatti, zitti tutti, il manifesto (sarà mica una parolaccia?) ci apriva la sezione esteri il 6 agosto, 4 giorni prima di daw.
anna
10.08.09 16:36 at 16:36
e la cnn e altri media americani tranne la fox, censurano ciò che sta succedendo in america con la riforma sanitaria. daw, leggi questo articolo:
http://www.nypost.com/seven/07242009/postopinion/…
è veramente incredibile
il nano
10.08.09 16:42 at 16:42
E a proposito di silenzi imbarazzanti:
Che si dice dell'Honduras?
Non mi pare che il nostro governo, esportatore e difensore della democrazia, brilli per la fermezza delle sue posizioni.
Il Falco
10.08.09 20:01 at 20:01
Non so se ridere o piangere di fronte a pagliacci comunisti isterici che urlano al golpe e al sovvertimento della Costituzione ad ogni parola di Berlusconi, mentre allo stesso tempo difendono il "grande leader" socialista bolivariano Chavez. Il quale si limita a chiudere tv e radio, a proteggere le bande che ammazzano gli avversari, a sostenere i terroristi delle FARC, a spedire in carcere chi osa sfidare la "verità" delle conquiste socialiste. Una democrazia limpida, cristallina, un esempio per il mondo. Non c'è che dire. Ma puntuale arriva la domanda: i comunisti di casa nostra perchè non vanno a vivere nel Paradiso bolivariano-venezuelano? Cosa aspettano?
Asdrubale88
10.08.09 21:06 at 21:06
Per quanto possa essere orribile e inguardabile l'opposizione italiana, penso sia sbagliato ed eccessivo appioppargli il sostegno di Chavez..
Pike
11.08.09 1:02 at 01:02
ma lo sai che i comunisti orobici sprecano milioni di parole per festeggiare il cinquantenario della rivoluzione cubana? dai un occhiata al sito " bergamoblog.it".
D'altronde sono gli stessi demoKratiKi che tirano le molotov per bonificare le sedi di Forza Nuova.
http://www.cafenero.ilcannocchiale.it
Antonio Padulo
11.08.09 2:46 at 02:46
Chavez è quello che Silvio vorrebbe essere ma non può.
Andate avanti così. Poi però non mettetevi a piangere.
Franko
11.08.09 11:26 at 11:26
a me continua a tornare alla mente la definizione di "laboratorio politico del SudAmerica".
e rido.
piddi
11.08.09 11:48 at 11:48
A me sembra un bel autogol questo post.
Le motivazioni e i termini di Chavez mi sembran gli stessi di cui qualcuno quì ha molto abusato ultimamente.
Non parlano forse Berlusconi ed i suoi fan di stampa anti-italiana?
Di "inammissibilità" delle critiche al governo?
Chavez fa solo "sul serio" quel che Berlusconi (ed i suoi fan) possono (per ora) solo sognare e indicare come "modello".
Semplicistico (e da ignorantelli) poi indicare Chavez come fosse un specie di commmunista ed incasellarlo nella "sinistra".
Insomma.
Attribuisco il post ad un colpo di sole.
Magari lo stesso che sta colpendo i leghisti facendogli dire più cazzate del solito.
P.S.: … domanda. E' più anti-italiana una stampa che critica il governo … o la Lega?
Lothar
11.08.09 13:01 at 13:01
Ma cosa abbia a che fare Chavez con la sinistra italiana è tutto ben da dimostrare. Sennò si potrebbe anche dire che Ahmadinejiad, che non sopporta le critiche a se stesso, al suo operato, al suo governo sia proprio come SB, ma, non essendo io ossessionato dagli avversari politici, non mi sognerei mai neppure lontanamente di fare un paragone.
piddi
11.08.09 13:13 at 13:13
"La Rai non deve attaccare né governo né opposizione". "Ho avuto modo di dire quello che pensa la maggioranza degli italiani – ha dichiarato – e cioè che è inaccettabile che la televisione pubblica che è pagata con i soldi di tutti sia l'unica tv al mondo ad essere sempre contro il governo quando al governo ci siamo noi. la Rai non deve attaccare nessuno e dunque non deve attaccare né il governo tantomeno l'opposizione".
"Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare che sia l'unica tv pubblica del mondo che con i soldi di tutti attacca il governo".
"Repubblica fa un giornalismo deviato"
Il giornalismo secondo Berlusconi.
Farinacci
11.08.09 15:21 at 15:21
Renato Farina chi? Ah, er Betulla! Quello che ammese di aver collaborato, da vicedirettore di Libero, con i Servizi segreti italiani fornendo informazioni e pubblicando notizie false in cambio di denaro. Un mostro sacro del giornalismo italiano, senza dubbio.
Farinacci
11.08.09 19:08 at 19:08
Luciano Baroni, a parte il fatto che il "rosso" con me non c'azzecca ( a meno tu non sia uno di quelli che ritiene "comunisti" tutti coloro che non adorano il vostro capobastone) , ma cosa ci sarebbe da commentare nello scritto del Betulla, del servus servorum dei?
Uno che ritiene la Rai (la RAI!!!) un pericoloso covo di sovversivi picconatori non sta per niente bene.
Mucca Pirata
11.08.09 19:42 at 19:42
<blockquote cite="comment-16302">
Luciano Baroni: È andata così. E non solo così. Era l’intervista al Gr1 prima di partire per le vacanze e festeggiare con le figlie e i nipoti in Sardegna ferie e compleanni vari. Ha allineato i fatti di questi quattordici mesi di governo. La crisi economica bene affrontata e i buoni segnali rilevati per l’Italia dagli organismi internazionali. Auspica la ripresa più rapida possibile «delle nostre abitudini di vita e di consumo». L’Aquila, la ricostruzione. La riforma del processo penale a settembre. Poi il colpo appena descritto.
Che bèla intervista… Oratoriale… Piacerà tanto alle beghine.
Farinacci
11.08.09 19:57 at 19:57
A' Barò, nero sarà il pelo della fessa 'e soreta, non io.
Poi che c'entrano i dipendenti RAI, il loro sindacato, i carrozzoni e le idrovore con lo scritto del lecchino Betulla?
Farinacci
11.08.09 20:38 at 20:38
<blockquote cite="comment-16328">
Luciano Baroni: 16 Farinacci scrive:
11 agosto 2009 alle 18:08
Luciano Baroni, a parte il fatto che il “rosso” con me non c’azzecca ( a meno tu non sia uno di quelli che ritiene “comunisti” tutti coloro che non adorano il vostro capobastone) , ma cosa ci sarebbe da commentare nello scritto del Betulla, del servus servorum dei?
Uno che ritiene la Rai (la RAI!!!) un pericoloso covo di sovversivi picconatori non sta per niente bene.Io ho solamente risposto a una cosa sulla RAI che TU hai scritto nominandola.
Che vorresti, scrivere tu cosa ti voglio rispondere io ?
Ah ma dunque anche tu come Betulla ed il vostro padrone ritieni che la Rai sia un covo di pericolosi sovversivi picconatori! Ok, basta intenderci, va bene così. E stai tranquillo, che a Settembre Silvio tuo mette le cose a posto, lo ha detto lui quindi c'è da credergli, avrà imparato da Chavez come si fa.
Farinacci
12.08.09 14:31 at 14:31
Baroni, mi sembra ovvio e scontato che tu sia d'accordo con quanto dice l'esimio. Che avrà pure un sacco di titoli e di meriti, ma poi si rivela essere anche lui un banale e prevedibile compulsatore del Bondario. Da una simile personalità mi aspettavo un maggior guizzo d'intelligenza, di lucidità e soprattutto di onestà. Proprio vero che il pane del padrone ha sette croste.
Ma poi scusa, le pezze d'appoggio alle tue opinioni che riproduci qui, devi sempre sceglierle così schierate e faziose? Cosa mi diresti se io incollassi interi paginoni di Travaglio o di Padellaro?
Luciano Baroni
12.08.09 16:53 at 16:53
Perchè, uno che ha fatto il segretario aggiunto nazionale alla CGIL e non è dentro al caldernone della sinistra multicolore, non dimostra niente ?
Non significa qualcosa ?
Uno che che non ha cambiato Partito o schieramento politico attivo per qualche poltrona, ma è stato eletto in Parlamento da "pensionato" e non da "fuoriuscito da qualcosa di diverso", ha bisogno di "compulsare" ?
Ahahahah, metterlo alla pari di Marconiglio che di opinioni non ne trasmette nessuna, è il massimo.
Ma a me non interessa Padellaro, altro problemino della sinistra, pensa te se sto a discuterlo, anzi, non capisco a cosa cerchi di aggrapparti con questi personaggi, quale utilità ne puoi prendere ma, come si dice, de gustibus : perchè divagate sempre e mai entrate nel merito delle cose che le opinioni degli altri evidenziano ?
Al massimo, offendete, che non è un bell'entrare.
Ma fate pure come volete, come vuoi, metti pure una lenzuolata del Marconiglio : non leggeremo MAI una sua opinione ma qualche carta di Tribunale, qualche "verbale trascritto", qualche articolo di altri riciclato ( ecco perchè Repubblichella3000 ogni giorno tira fuori qualche cosa e la riciccia, ha imparato da lì, si guadagna senza fatica ).
Eheheheh, poi magari, posta anche qualche ricevuta d'albergo delle vacanze del Marconiglio ( se è un'opinione ).
Farinacci
12.08.09 17:09 at 17:09
Baroni, lasciatelo dire: sei un grande rivoltatore di frittate. Il bello che poi ti lamenti di chi non risponde nel merito. Volevo solo dirti che me ne straciccio alla grande dei pezzi der Betulla e der Cazzuola che tu incolli qui a sostegno delle tue verità, sono osti il cui lavoro è quello di decantare il vino che devono vendere, inutile gliedergli se è buono o no.
Farinacci
12.08.09 17:17 at 17:17
Si scrive "les jeux".
CVD.
anvedi
12.08.09 19:09 at 19:09
<blockquote cite="comment-16319">
piddi: No, secondo la maggioranza degli Italiani che hanno mandato all’opposizione, chi la pensa in modo diverso ed una parte, nemmeno più rappresentata.
fai pena. Concordo.
Pericle
10.09.09 15:45 at 15:45
A me risulta che il Presidente Chavez è stato democraticamente eletto da una maggioranza schiacciante di venezuelani. A seguito di queste elezioni è stato attaccato dalla stampa "liberale-liberista" di mezzo mondo perchè s'è schierasto contro le politiche economiche del Fondo monetario Internazionale e Banca Mondiale, che sono ovuqnue tese ad impoverire le economie locali e fortificare la dipendenza dai grandi capitali multinazionali. Il colpo di stato è stato diretto da esponenti della CIA e finanziato anche da responenti del ceto benestante venezuelano. L'unico interesse dei quali è mantenere il paese in uno stato di assoluta povertà ed indigenza, così com'è da decine di anni nei quali nel loro "regime democratico e libero", con il sorriso di Washington hanno fatto tutto quello che volevano, padroni assoluiti del paese. Il governo Chavez sta ridando dignità ad un popolo, ai contadini, ai "dannati della terra" ed il suo movimento sta funzionando e contagiando anche altri sistemi del sudamerica. Dietro Chavez c'è Simon Bolivar e l'ideale di un sud america libero dalle catene coloniali euro-statunitensi. Non una riga della cosiddetta opposizione "democratica" foraggiata da americani e stampa asservita (anche in Europa e Italia) sulle iniziative economiche del governo Chavez, solo demonizzazione, solo fango e parole come "dittatura" tiranno".. non sono ancora riuscita a dusare la parolina magica "terrorismo" ma secondo me stanno lavornado per farlo. ma il Venezuela ora è un paese libero e la maggioranza del suo popolo è con il Presidente e la sua idea di paese e di distribuzione delle ricchezze, che un tempio erano in mano agli stranieri.
Il parallelismo con la situazione italiana è impraticabile.
Qui il nostro governo non viene criticato proprio sulla base di un progetto economico che non c'è, e qualora ci fosse fa acqua, togliendo ai tanti per dare ai pochi. Il governo venezuelano sta nazionalizzando per distribuire al meglio le risorse, il governo italiano fa esattamente il contrario avallando politiche – già avviate dalla cosiddetta sinistra italiana (puri fantocci funzionali al sistema) di privastizzazione e SVENDITA di porzioni dell stato a privati che peggiorano le condizioni dell'utente medio. La faccenda ALITALIA dovrebbe insegnare, ma per chi non vuole vedere è davvero difficile.
Ci sarebbe da dire ancora molto, troppo…scopritelo da voi.. e non vi accontentate di leggere i giornalini che stampano nel paesello italia, il mondo è molto, molto più grande !
Viva la salute del popolo venezuelano !
Mucca Pirata
10.08.09 14:42 at 14:42
Già… Quindi tu difendi Chavez?
puntaspilli
10.08.09 15:07 at 15:07
dipende dal punto di vista
<blockquote cite="comment-16246">
Mucca Pirata: Già… Quindi tu difendi Chavez?
yourworstingnightmar
10.08.09 16:13 at 16:13
genio dei miei cojoni glabri…
il manifesto?
quale, quello del futurismo?
ah, ma tu parli di quello che si compra ( ma a chi!!!!!!!!! ) in edicola o che si consulta ( a gggratiiiiiiiiiiiis sì, in culo a loro ) nel web…
minkia…
genio, i tuoi amici venezuelani che di mestiere fanno i bravi…nell'accezione manzoniana, ovviamente…ma tu 6 un genio, avrai capito da solo…i tuoi compagni di merende venezuelani seguaci del maiale in camicia rossa, qualche giorno fa hanno assalito l'unica tv rimasta in piedi a fare opposizione, globovision.
negli ultimi giorni, chavez ha chiuso decine di radio e ne ha messe "sotto inchiesta" molte altre.
globovision rischia di fare la fine di rctv, la rete privata contraria a chavez.
sai…è stata fatta chiudere.
però democraticamente.
quel modello di democrazia che ti piace tanto.
p.s.: mo non rompe i cojoini cominciando a piagne che: io non l'ho mai detto-tu mi metti in bocca parole non mie…e cazzate tue varie.
genio!
Mucca Pirata
10.08.09 16:30 at 16:30
No… Sei tanto informato, vedo. Ti telefona personalmente Chavez?
Mucca Pirata
10.08.09 16:33 at 16:33
Quanto ti eccita Chavez, eh? Di' la verità, vorresti far parte dei suoi squadroni speciali, altro che ronde padane… Lì sì potresti sfogarti per benino contro chiunque non sia allienato al potere. Tanto a un mercenario come te basta menare sodo, l'importante è ricevere soldi e rimanere impuniti.
yourworstingnightmar
10.08.09 16:42 at 16:42
mercenario?!?
io?
ma se il lavoro sporco lo faccio gratis!
proprio non capisci…
genio.
incompreso ma sei un genio!
yourworstingnightmar
10.08.09 16:44 at 16:44
il nostro governo?
ma che sei honduregno?!?
il nostro governo!
mo ci aviotrasporta i parà della folgore!
patetico…
Mucca Pirata
10.08.09 16:47 at 16:47
Gné Gné, poverino… Gegno pure tu…
yourworstingnightmar
10.08.09 16:49 at 16:49
ma guarda che il principe del cabaret sei tu!
zappa
10.08.09 16:58 at 16:58
è un po' triste che uno convinto di saperne tante, in realtà ci capisca una ceppa di minchia.
il nano
10.08.09 16:58 at 16:58
Senti, prova a rileggere, ho scritto che fra i silenzi imbarazzanti c'è anche quello del nostro governo, pardon, del governo italiano, a proposito del golpe in Honduras.
Poi se vuoi rispondermi prova a portarmi una dichiarazione di un esponente del nostro governo sul golpe iun Honduras, o segnalami il link del post di daw in cui si parla del golpe honduregno.
yourworstingnightmar
10.08.09 17:09 at 17:09
desueto utensile, vai a riporti nel magazzino…
zappa
10.08.09 17:14 at 17:14
dai, non fare ironia sui nick, te che non sei nemmeno in grado di scrivere correttamente il tuo
yourworstingnightmar
10.08.09 17:16 at 17:16
e quindi?
Luciano Baroni
11.08.09 8:05 at 08:05
Franco Frattini, ancora prima di Obama, per la verità.
Io l'ho letta sulla home del CORSERVA e quella de Il Giornale, poche ore dopo che era stata data la notizia dell'espulsione di chi voleva fare la modifica alla Legge elettorale, contro il Parlamento e contro la loro Corte Costituzionale.
Aggiungo fuori dalla risposta : ma che golpe è quello fatto da militari che applicano un "ordine" del Parlamento e della Corte Costituzionale, per l'appplicazione di Legge Costituzionale ?
E quando MAI si è visto un "golpe" che non incarcera e/o uccide il defenestrato, non chiude le radio e le tv del Paese, ecc,ecc,ecc. ?
yourworstingnightmar
10.08.09 17:18 at 17:18
ok, ok…
Mucca Pirata
10.08.09 17:18 at 17:18
E quindi sei un gegno.
yourworstingnightmar
10.08.09 17:19 at 17:19
il gegno del male…
il nano
10.08.09 17:29 at 17:29
E quindi la tua risposta non centra una beneamata con quanto da me scritto.
yourworstingnightmar
10.08.09 18:03 at 18:03
perché l'honduras c'entra col venezuela?
cazzo scrivi…
Mucca Pirata
10.08.09 20:40 at 20:40
Ma chi lo difende, a parte Senatore e ywn?
jack bauer
10.08.09 21:17 at 21:17
Perchè non ti firmi più "io ero tzunami" alla fine dei messaggi? Non sei più uno tzunami?
il nano
10.08.09 23:10 at 23:10
E i parà della Folgore che c'entrano?
Daw nota alcuni silenzi, io ne noto altri.
Ma che te lo spiego a fare?
Luciano Baroni
11.08.09 11:57 at 11:57
Ahahahahah, non c'è un quotidiano che sia stato chiuso in Italia, quella governata da Berlusconi da quando è in politica, perchè di opposizione, anzi, tutti quelli che hanno avuto la sfiga di chiudere, di qualsiasi area "culturale", hanno chiuso perchè NON in grado di reggere economicamente, nemmeno con i contributi che SOLO in Italia vengono dati dallo Stato.
Per quanto riguarda gli "ignorantelli", termine non dal sottoscritto usato e nemmeno quello di "comunista a Chavez, credo che ne hai dato una dimostrazione piena col tuo post, di essere l'uno e l'altro.
Solo un "comunistello" potrebbe negare, come fai, ciò che lo stesso Chavez dice uno per tre al giorno.
Grazie, mi hai davvero fatto ridere.
yourworstingnightmar
11.08.09 12:03 at 12:03
così mi chiamo altrove.
originariamente era solo tzunami, lo usavo nel forum dell'unità.
poi, siccome esercitavo il dissenso, fui cacciato dai democratici infami che governano quel luogo.
così nacque io ero tzunami.
ma sono sempre io.
un po' come te, che sei sempre la solita testina…
yourworstingnightmar
11.08.09 12:03 at 12:03
cazzo dici…
anvedi
11.08.09 12:53 at 12:53
Ridi quanto vuoi ma sappi che non c'è motivo, è una risata isterica la tua.
Ricorda che Papi sta applicando il modello Chavez all'informazione italiana e tu te la ridi povero grullo azzurro.
Che articolo graffiante, un volo pindarico spericolato tanto per associare Chavez alla sinistra italiana. Brrrrrr
piddi
11.08.09 13:01 at 13:01
Uè cretinetti … io non ho detto che Berlusconi ha chiuso o giornali. Dico che i termini che usa per scagliarsi contro la stampa a lui ostile sono molto simili a quelli descritti nel post.
Poi, per fortuna, siamo in Italia e lui può solo:
- mettere a capo dell'informazione sulle sue tre reti nazionali dei giornalisti amici;
- piazzare, quando governa, suoi amici a capo di due delle tre reti pubbliche;
- mettere, a dirigere giornale e periodico di famiglia, degli amici suoi;
- criticare un giorno sì e l'altro pure l'unica rete rai riservata all'opposizione ed un gruppo editoriale a lui contrario.
Luciano Baroni
11.08.09 14:36 at 14:36
Cretinetti sarai tu e i tuoi cretinettini, se ne hai e se ne avrai che, con la testa che ti ritrovi, cresceranno male.
Riotta era di FI, vero ?
Garimberti, presidente, di FI, vero ?
Vai a scopare il mare in bici, che fai due cose buone per l'umanità intera.
Luciano Baroni
11.08.09 14:39 at 14:39
No, secondo la maggioranza degli Italiani che hanno mandato all'opposizione, chi la pensa in modo diverso ed una parte, nemmeno più rappresentata.
Sveglia, la vita continua.
yourworstingnightmar
11.08.09 15:29 at 15:29
deviato è poco…
ti ricordo che la repubblica di oggi, è la stessa che negli anni passati, sostenne la campagna diffamatoria contro falcone.
assieme all'unità…
tecnicamente sono giornali di merda.
Luciano Baroni
11.08.09 14:43 at 14:43
E alla fine il premier ridicolizzò Repubblica
Renato Farina
Pubblicato il giorno: 11/08/09
Meglio adesso di qualche anno fa. Nell'estate del 2004 si era imbandierato la testa con la bandana. Adesso di piratesco ha la lingua che usa come una scimitarra calmucca. Ha capito da un bel po' che il suo avversario politico non sono i politici, ma il gruppo finanziario editoriale Espresso-Repubblica. E lo tratta e nomina per tale. Non giornalismo, ma un'altra cosa. Ieri Silvio Berlusconi l'ha fotografato così: «La Repubblica parla di servizi segreti deviati, a me pare che di deviato (…)
(…) di questi tempi ci sia soprattutto certo giornalismo». Un colpo diritto, senza giri di parole. Ma anche un'allusione: giornalismo e servizi segreti mescolati nella stessa frase, un bel segnale tutto da decifrare. Dove comincia e dove finisce la deviazione?
Per questo indicando alcuni cronisti politici di Repubblica li ha additati con un epiteto da duellante: «Quelli sono dei delinquenti». Esagerato? Obbedisce a un ammonimento di Sandro Pertini. Quando Bettino Craxi gli spiegò che il Corriere della Sera avrebbe cercato di organizzare una campagna per delegittimarlo, il vecchio partigiano scrisse una lettera con questa formula da corsaro dei sette mari: «A un brigante, un brigante e mezzo». La pubblicò proprio L'Espresso. Ora Berlusconi accetta lo scontro aperto.. Repubblica gli ha dato del malato pedofilo, del personaggio da psichiatra, da mentitore pubblico. Ha preparato questi insulti pubblicando conversazioni private su cose private; con uno scopo dichiarato: indurlo a dimettersi con il discredito internazionale, provandolo interiormente, succhiandogli le risorse psichiche. La risposta è stata questa. Chiamando le cose per nome. "Ti conosco, mascherina". Stai macinando un golpe, quello che una volta provavano a fare i servizi deviati, lo fa il giornalismo deviato.
Il sogno di Mauro
Ryszard Kapuscynski ha scritto che i golpe del ventesimo secolo prevedono l'occupazione di televisione, radio, giornali, prima che dei palazzi istituzionali. Stavolta si sta provando una strategia simmetrica. I generali con i grandi baffi non occupano i luoghi del potere mediatico, ma il potere mediatico occupa i luoghi dove stanno magistratura, informazioni riservate, e infine la politica. Il giornalismo deviato è strumento golpistico di chi lo padroneggia. Repubblica – ancora ieri nel fondo del direttore Ezio Mauro – sogna di imitare il Watergate, ma in quel caso era stato Nixon a spiare gli avversari, e non il contrario. Nixon usò lo spionaggio dei politici sgraditi: questo scoprirono i segugi del Washington Post. Qui invece si fa spionaggio lenzuolistico – chiamiamolo così, sarà un eufemismo ma è sempre più vicino al vero che non giornalismo – per ribaltare un governo scelto dal popolo.
Il giornalismo italiano è sempre stato politico. È la sua caratteristica sin dall'Ottocento. Ma Cavour e poi Mussolini usarono i giornali esponendo il loro nome. Infine è arrivato Eugenio Scalfari: il quale ci ha provato tante volte a padrineggiare (padrineggiare con la i, ovvio) questo o quel leader politico, consigliandolo e offrendogli i suoi strumenti di carta (per la verità, perdenti; vedi Ciriaco De Mita). La strategia di De Benedetti ora è diversa. Attraverso i direttori di Espresso e Repubblica non appoggia la politica di questo o quel leader di sinistra. Se ne frega della sinistra, punta a sostituirsi ad essa, e la tratta come una specie di burattino di seconda fila. Il guaio è che la sinistra, soprattutto Dario Franceschini, ci sta, eccome.
Logico che Berlusconi reagisca. E colpisca direttamente i nemici, quando capita lo fa con le pedine di trincea, e poveretti i cronisti che devono pur guadagnarsi il sudato pane. Ma alla radio ieri è andato un po' più in alto. «Giornalismo deviato». Del resto il linguaggio aspro è in rima con gli assalti che subisce. Lo aggrediscono da mesi e mesi, con noia di zanzare moleste, da tutte le parti, e specialmente nelle parti basse.
Contro la Rai
A questo punto centra eccome il discorso sulla Rai. Essa non può diventare – da servizio pubblico – uno strumento per picconare il governo e l'opposizione. Berlusconi ha detto: «La Rai non deve attaccare né governo né opposizione. È inaccettabile che la televisione pubblica, che è pagata coi soldi di tutti, sia l'unica tv al mondo ad attaccare il governo in carica». È un invito alla pacificazione, ad una ripresa della politica vera, individuando i fattori di pirateria. «Per questo l'opposizione dovrebbe oggi apprezzare», ha concluso.
È andata così. E non solo così. Era l'intervista al Gr1 prima di partire per le vacanze e festeggiare con le figlie e i nipoti in Sardegna ferie e compleanni vari. Ha allineato i fatti di questi quattordici mesi di governo. La crisi economica bene affrontata e i buoni segnali rilevati per l'Italia dagli organismi internazionali. Auspica la ripresa più rapida possibile «delle nostre abitudini di vita e di consumo». L'Aquila, la ricostruzione. La riforma del processo penale a settembre. Poi il colpo appena descritto.
Sarà anche una persona anziana, come ha sostenuto con scarso tatto la figlia Barbara (ma i figli servono a pungolarci, a ricordarci – come ha scritto sant'Agostino – che presto dobbiamo far loro posto), ma gli attacchi non l'hanno affatto indotto ad accartocciarsi su se stesso. Non gli si è abbassato il tono della voce come capita a chi vede scendere su di sé rapaci di ogni tipo ma anche gli avvoltoi. Ha lanciato il sasso, e deve aver colpito l'obiettivo sul becco rostrato, visti i lamenti e le solite torve minacce ricevute in replica. Non male per un nonnetto che parte per le vacanze. Torna presto.
Luciano Baroni
11.08.09 14:44 at 14:44
Dimenticanza : vale anche per tanti altri, qui dentro la ridicolizzazione.
zappa
11.08.09 15:19 at 15:19
il Betulla che parla di serizi segreti?
grande renatone:
Il 2 ottobre 2006 l'ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un anno per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dal Sismi. Sempre nell'ottobre 2006 la Procura ne chiede la radiazione dall'albo dei giornalisti: la legge numero 801 del 1977 fa infatti divieto ai giornalisti professionisti di intrattenere rapporti con i Servizi . Il suo avvocato ha annunciato un ricorso che è stato respinto dalla Corte d'Appello di Milano.
Farinacci
11.08.09 15:23 at 15:23
Ooops, scusa Zappa, non avevo ancora visto il tuo commento!
zappa
11.08.09 15:44 at 15:44
figurati, meglio scritto una volta in più che una in meno
Luciano Baroni
11.08.09 18:57 at 18:57
Ma siete proprio "malati", addirittura "meglio 2 che niente" : ma di che, della cazzata che avete scritto ?
A prescindere da una FNSI che dovrebbe essere chiusa, visto il ruolo che svolge e come lo svolge, così come smettere di stare sulle contraddizioni come quella di "far sparire gli Ordini che costano e creano storture", però il Betulla si è sempre difeso spiegando e dimostrando che le cifre ottenute erano a conto spese e, per la verità ( anche se per qualcuno di voi, la parola stessa e non solo il concetto, è un'eresia ) nessuno ha provato il contrario, vista la quantità di soldini accertati, somma infima nel suo complesso.
Ma la cosa che mi fa divertire di voi rossi, in eccesso, è che non commentate mai ciò che gente come Farina scrive, state solo sulle "battute" anche se non capite nemmeno cosa significano nel concreto, lo prova anche il fatto che molteplici post dentro ai vari trhead rimangono senza una discussione specifica dei singoli temi, oppure per evitarla inventate qualcosa che serva a distrarre.
Bah, io invece scrivo su cosa mi intriga e su cosa conosco, non mi piace scrivere e discutere se non sono informato e quando lo faccio lo dico prima perchè mi serve per chiedere chiarimenti.
Su Farina : non so, forse mi sarei comportato nello stesso modo, può essere che avrei "servito" al posto del non aver fatto il militare, chissà.
Una cosa la credo : lui ha creduto davvero che fosse utile, da Cristiano.
piddi
11.08.09 19:01 at 19:01
Allora non capisci. O fai finta.
Quando è al governo ci piazza gente poco critica (va bene così?)
C'era Riotta (che comunque non è che fosse un barricadero commmunista). Ora c'è Minzolini.
Comunque prendo atto che, per te, la Rai sotto Berlusconi è un covo di commmunisti anti-governativi.
E mediaset pure.
Tra un pò mi dirai che Belpietro pure è anti- …
Brutta cosa la propaganda.
piddi
11.08.09 19:03 at 19:03
Fai pena.
il nano
12.08.09 9:23 at 09:23
… e non poco.
Luciano Baroni
11.08.09 19:17 at 19:17
A' Farinà, rosso e nero si compendiano alla perfezione : che non lo sapevi che "nascono dallo stesso ceppo ed hanno svolto lo stesso ruolo, per quantità di decenni diversi", ma il "target è lo stesso".
Beh, la quantità di assassinati per qualsiasi ti po di motivazione, no.
In RAI ci sono circa 5mila dipendenti di troppo ( costi ), un sindacato specifico ( non so se costi di più ) che fa politica oltre a "difendere" i dipendenti giornalisti e che aiuta a mantenere in piedi il "carrozzone", che non è quello di Zero, ma una idrovora.
Ha ragione Farina, non da oggi.
Luciano Baroni
11.08.09 20:19 at 20:19
16 Farinacci scrive:
11 agosto 2009 alle 18:08
Luciano Baroni, a parte il fatto che il “rosso” con me non c’azzecca ( a meno tu non sia uno di quelli che ritiene “comunisti” tutti coloro che non adorano il vostro capobastone) , ma cosa ci sarebbe da commentare nello scritto del Betulla, del servus servorum dei?
Uno che ritiene la Rai (la RAI!!!) un pericoloso covo di sovversivi picconatori non sta per niente bene.
Io ho solamente risposto a una cosa sulla RAI che TU hai scritto nominandola.
Che vorresti, scrivere tu cosa ti voglio rispondere io ?
Luciano Baroni
11.08.09 23:43 at 23:43
Da un mio concittadino, amico di lunga data ( se non sai chi è, posso erudirti ).
Ovviamente io sono d'accordo con lui.
A proposito di cultura e politica
Con una sinistra così intollerante una cultura condivisa non è possibile
di
Giuliano Cazzola
11 Agosto 2009
La società della comunicazione è una specie di animale feroce che divora le notizie. Sono sufficienti pochi giorni perché quanto appariva in prima pagina sui maggiori quotidiani finisca presto nel dimenticatoio. Nessuno parla più, infatti, dell'ultima in ordine di tempo aggressione ad un ministro della Repubblica, davanti alla stazione di Bologna, il 2 agosto scorso. Si vuole forse attendere un altro anno per ragionare non solo sul da farsi in questo caso, ma anche per riflettere sul clima d'intolleranza di cui è protagonista la sinistra?
Quando una nazione è talmente divisa da non ritrovarsi insieme a festeggiare le ricorrenze della sua storia è bene prenderne atto e trarne le conseguenze. Le vittime della strage del 2 agosto 1980 non sono state colpite perché avevano in tasca delle tessere di partito. Peraltro i partiti di allora oggi non esistono più: o sono scomparsi o hanno cambiato tante volte identità che hanno fatto perdere le proprie tracce. Erano persone comuni che attendevano in una sala d'aspetto di seconda classe, alla Stazione Centrale di Bologna, i treni che li avrebbero portati a destinazione. Probabilmente – se il destino non li avesse fatti trovare in quel luogo alle 10,25 di quel giorno maledetto – oggi voterebbero più o meno come gli altri italiani. E tanti di loro, nel 2008, avrebbero contribuito alla vittoria del centro-destra. Ecco perché quei gruppi di attivisti di sinistra – che domenica in Piazza Medaglie d'Oro hanno contestato un ministro della compagine di Berlusconi (ovvero del Governo legittimo di questo Paese) – non hanno alcun diritto di impadronirsi della memoria di quei poveri martiri e di decidere – loro – chi abbia o meno la possibilità di parlare, soprattutto quando il rappresentante del Governo era su quel palco, insieme alle altre Istituzioni, per rispondere ad un preciso invito dell'Associazione dei familiari delle vittime.
Se nella cerimonia del 2 agosto la piazza concede il diritto di parola soltanto ad esponenti e ministri dei partiti di sinistra, mentre quelli di centro destra devono essere lì solo per sottoporsi alla gogna, qualunque sia la loro storia, qualunque cosa dicano o facciano; se i cittadini che partecipano ai riti di quel giorno hanno come principale obiettivo quello di contestare pesantemente e di offendere volgarmente una personalità che ha il solo torto di essere un avversario politico (in quanto tale meritevole non solo di critiche, ma di odio irriducibile, di disprezzo e beffa), non resta allora che prenderne dolorosamente atto soltanto in un modo: nel trentennale della strage, l'anno prossimo, vi lasceremo la piazza, la cerimonia, le bandiere e gli striscioni, i comizi, i fischi e le pernacchie.
Quei caduti, quei nostri caduti, quei morti di noi tutti, il centro destra li commemorerà per conto suo. Con proprie iniziative, sicuri che nell'Aldilà nessuno protesterà. Perché – come afferma il grande Totò nella poesia `A livella' – i morti sono gente seria, le gazzarre polemiche le lasciano tutte a vivi. E' inaccettabile che delle forze di minoranza (alcune delle quali tanto ignorate dagli italiani da non fare più parte delle assemblee elettive) si arroghino il diritto di rilasciare patenti di legittimità costituzionale, appropriandosi con violenza delle piazze, quando viene il momento di ritrovarsi insieme per rinsaldare le radici comuni di un popolo.
E' vero: una componente costitutiva del Pdl non faceva parte dell'arco costituzionale che ha consentito al Pci di essere un protagonista della vita politica del dopoguerra anche quando i suoi parlamentari si alzavano in Aula inneggiando all'Armata Rossa mentre massacrava i patrioti ungheresi. Ma An ha reciso con chiarezza e da tempo il cordone ombelicale con il fascismo. Dal canto suo l'elettorato di Forza Italia è più o meno lo stesso di quei partiti democratici che hanno garantito all'Italia di rimuovere le macerie della guerra, di crescere come un grande Paese civile e di sviluppare la propria economia. Mai come adesso l'Italia potrebbe ritrovarsi intorno a valori comuni, consentendo così alle forze nazionali di contrastare, con l'esempio e l'azione politica bipartisan, i processi separatisti che covano sotto la cenere.
Ma se la logica continuerà ad essere quella della discriminazione, della , dell'accusa perenne di usurpare il potere, è ora di ribadire chiaro e forte che il centro destra non si sottoporrà più all'esame di idoneità da parte di tanti prepotenti e intolleranti. Vogliono tenersi anche il 25 Aprile? Si accomodino. Noi faremo approvare una leggina con la quale proclameremo il 18 aprile, in ricordo di quella radiosa giornata del 1948, quando, sotto la guida della Dc, l'Italia collocò le sue istituzioni nel campo della democrazia.
Dentro la RAI vi è la stessa "cultura" sul piano "giornalistico" che Giuliano spiega.
Luciano Baroni
11.08.09 23:53 at 23:53
Questo era un Giornalista : una prece.
Milano – È morto a Milano Gian Maria Gazzaniga, 82 anni, firma storica del giornalismo sportivo italiano. Ne danno notizia i siti internet ufficiali di Inter e Milan, esprimendo il cordoglio delle due società alla moglie Matilde e al resto della famiglia. Gazzaniga era nato a Codevilla (Pavia) il 6 giugno 1927.
Firma del Giornale Nella sua carriera ha lavorato per Tuttosport, Il Giorno, il Giornale e Libero, oltre a partecipare assiduamente alle trasmissioni tv più popolari, nazionali e locali. I funerali, secondo quanto si legge sul sito dell’Inter, si svolgeranno giovedì alle ore 10 nella chiesa della parrocchia di San Bernardo di Codevilla
il nano
12.08.09 9:22 at 09:22
E, sì, ipse dixit, Farina. Voce autorevolissima e notoriamente indipendente, giornalista specchiato e degno di fede.
Luciano Baroni
12.08.09 9:38 at 09:38
Tutti e due, "molto intelligenti", CVD.
Luciano Baroni
12.08.09 17:13 at 17:13
OK, rien ne va plus, le jouex son fait.
CVD.
Luciano Baroni
12.08.09 17:23 at 17:23
Clap, clap, clap.
CVD.
Luciano Baroni
12.08.09 19:57 at 19:57
Ma siete in molti ad essere così scarsi ?
Luciano Baroni
13.08.09 9:03 at 09:03
Ma non piacerà ad un "sincero democratico" che opera con "orrore del comunismo".
Vero ?
Dalla home del corserva, ora.
Venezuela: Chavez chiude campi da golf, "Sport borghese"
13 Agosto 2009 00:24 ESTERI
CARACAS – ''E' uno sport borghese'': per questa ragione il presidente venezuelano Hugo Chavez, ha deciso di chiudere due campi da golf di Caracas. ''Solo un piccolo borghese puo' giocare a golf'', ha precisato Chavez. Pronta la risposta di Washington per bocca di un portavoce del dipartimento di Stato, il quale ha commentato che ''ancora una volta, il presidente e' andato "fuori dai limiti". (RCD)
Non bastavano i media non asserviti ( altro che in Italia ).