Ru486, Volontè annuncia l'Apocalisse

il profeta (di sventure) Volontè
“Scomunica per chi la usa, la prescrive o partecipa a qualsiasi titolo all’iter”. Non le manda a dire, Mons. Elio Sgreccia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita. La cosa che non si dovrebbe usare è la pillola Ru486, la cosiddetta pillola abortiva. “E’ un veleno letale, non un farmaco. E’ come l’aborto chirurgico, un peccato, un delitto”. Per carità, da parte del Vaticano è legittimo pensare queste cose, come del resto hanno sempre fatto. Il problema è che immediatamente parte l’appello alle istituzioni italiane affinché il Governo intervenga, attraverso i ministri competenti, per impedire quanto deliberato dall’Agenzia del Farmaco dopo una riunione fiume e con una votazione terminata 4-1. L’ennesimo caso di indebita intromissione. La Ru486 esiste da più di vent’anni, è commercializzata in Francia da prima che il muro di Berlino crollasse, in Gran Bretagna dal 1991, nel resto d’Europa dal 2000. L’OMS, che non è solita autorizzare tutto quello che gli passa sottomano, ha dato il placet nel 2003. L’Italia, come spesso le accade, arriva ultima. Eppure, le polemiche si scatenano furibonde. Il solito Volontè, abituato a parole forti da Apocalisse biblica, ritiene che “con la commercializzazione della pillola assassina trionfa la cultura della morte”.
Insomma, niente di nuovo. Ancora una volta, questi signori benpensanti si dimenticano che esiste una libertà dell’individuo, che forse anche le donne italiane avrebbero il diritto di poter fare (nei limiti della legge) ciò che ritengono giusto. E invece no, nel 2009 si parla ancora di scomuniche, di maledizioni, di culture della morte. E via via con gli inchini deferenti dei vari Volontè che purtroppo affollano il Parlamento italiano. La loro non è altro che una forma mascherata di integralismo, di voler imporre a tutti la loro volontà, bella o brutta che sia.
Ah, visto che ci siamo, attendiamo un commento di Repubblica: dopo l’innamoramento fulmineo per preti, vescovi e sacri palazzi, siamo curiosi di vedere che scriveranno ora… si saranno redenti del tutto?
sabato 01 agosto 2009 ore 00:07
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Emiliano
1.08.09 1:15 at 01:15
Reagiranno? E che faranno? sguinzaglieranno un plotone di guardie svizzere davanti ad ogni ospedale?
leppie
1.08.09 1:34 at 01:34
E comunque noto che anche tu non puoi fare a meno di parlare di Repubblica…
leppie
1.08.09 1:35 at 01:35
Comunque il grimaldello è già pronto. Leggi bioetiche.
teo
1.08.09 1:59 at 01:59
"Noi su tutti i temi della famiglia e della vita seguiamo la dottrina della Chiesa. Con la libertà di coscienza, che abbiamo sempre dato a tutti, noi abbiamo sempre espresso voti alla Camera e al Senato, con una posizione identica a quella della Chiesa cattolica. Si ricordi poi che il Popolo della libertà è la costola italiana di quel Partito popolare europeo che nasce dalla tradizione cristiana"
(Silvio Berlusconi, "Italia Oggi", 29 marzo 2008)
scusate…. vado a vomitare
And-L
1.08.09 2:22 at 02:22
Teo lo scopri ora che il PDL è una riedizione della DC, anzi del pentapartito?
e comunque, sarà ridicolo volontè, la chiesa, berlusconi e tutti quelli che volete. ma far passare l'aborto, chirurgico o meno, come libera scelta della donna è quantomeno discutibile.
non è un discorso di religione (potrei definirmi agnostico) è che ignorare i diritti del feto e trattarlo come se non esistesse solo perchè non può difendersi da solo è brutale
Marco
1.08.09 8:20 at 08:20
E' tutta colpa di quel giornalaccio di Repubblica
supercus
1.08.09 10:13 at 10:13
condivido quanto detto da and-L, voler far passare il NO all'aborto come qualcosa da integralisti religiosi è poco intelligente. E' più una questione di scienza che di religione, qualsiasi studioso scientifico non potrà che confermare che il momento "zero" in cui ha origine la vita è il momento in cui le due cellule aploidi si fondono per dare origine ad un nuovo individuo, non un attimo prima, non un attimo dopo! E voler chiudere gli occhi dinanzi al fatto che quel feto di li a pochi mesi sarà un bambino e dopo qualche anno un adulto è voler restare nell'ignoranza! La chiesa semmai ha la colpa maggiore per quanto riguarda l'aborto: io, personalmente, la considero il mandante morale di migliaia di aborti e quindi di morti innocenti con la sua instillazione nella cultura popolare che avere un figlio al di fuori del matrimonio fosse peccato, che bisognava vivere nella vergogna! ecco la vera reposnsabile della cultura dell'aborto! Qualcuno dovrebbe spiegarmi inoltre perchè è considerato legale uccidere un feto e poi è conisderato uno trai i più efferati delitti uccidere un neonato… in fondo sono passati si e no 7-8 mesi…. e cosa sono 7-8 mesi in confronto ad una vita intera?
yourworstingnightmar
1.08.09 11:02 at 11:02
sono favorevole alla ru486.
pure a quella del giorno dopo.
i preti, invece, mi piacciono solo in sagrestia.
a 'fanculo tutti i politici-vaticanisti.
Avion
1.08.09 12:29 at 12:29
E' integralismo voler difendere la vita di chi ancora non può farlo da sè?
nicknamemadero
1.08.09 12:33 at 12:33
Naturalmente non condivido la posizione ufficiale della chiesa, né di coloro che l'appoggiano, né tantomeno di coloro che, sulla base di quelle posizioni, definiscono "politica della morte" quella di chi non sottogiace loro.
Tuttavia, nonostante questo, ritengo l'opinione critica e di massima attenzione sul rischio di un "uso facile" dell'aborto (che si risolve prendendo un paio di compresse, come un mal di testa), più che legittima ed opportuna.
Ritengo cioè fondamentalmente sbagliate entrambe le posizioni estreme sia di coloro che vorrebbero impedire in ogni caso l'aborto (equiparandolo ad un assassinio) sia quelle di chi vorrebbe considerare l'aborto un "diritto" ed una "libera scelta" individuale come tante altre.
In sintesi, si all'aborto legalizzato, ma… senza perdere il significato di quel che rappresenta.
ilsenatore
1.08.09 15:01 at 15:01
anch'io spero non si perda il senso di ciò che rappresenta l'aborto. ciò che contesto è la volontà della chiesa di voler porre dei veti attraverso ministri amici. un conto è creare un movimento d'opinione, altro è dire al governo che fare.
ilsenatore
1.08.09 15:14 at 15:14
vedremo, a me urta già che sacconi stia parlando della necessità di ulteriori verifiche. sulla roccella ho già detto tutto lo scorso feebbraio.
ilsenatore
1.08.09 16:20 at 16:20
attendo che agisca,poi mi scateno
Ginevra
2.08.09 0:12 at 00:12
che tristezza sti articoli livorosi e isterici di questo presunto senatore, il sito sta cadendo sempre più in basso…
ilsenatore
2.08.09 9:07 at 09:07
grazie per l'alto commento, Ginevra. Ora puoi pure tornare a Camelot.
Salvhoffa
2.08.09 12:22 at 12:22
Io non me la prenderei con la Chiesa, alla fine fa il suo mestiere, essere contro le novità che vanno contro la possibilità di influenzare che hanno finora. Me la prenderei con i vasi di coccio che li stanno a sentire e soprattutto con quelli che li premiano.
reema roy
17.10.11 13:01 at 13:01
hi
Our clinic situated in LOS ANGELES, CA. In Our Clinic we provide various abortions services. The services are pregnancy termination, medical abortion, surgical abortion etc.
for more info visit our website. http://www.ru486ishere.com/
reema roy
leppie
1.08.09 1:32 at 01:32
Non ce n'è alcun bisogno. Basta un decreto legge.
teo
1.08.09 10:19 at 10:19
ci manca che dovesse diventare libera scelta della chiesa!
leppie
1.08.09 12:38 at 12:38
Nick, sinceramente mi ha deluso.
Pensavo facessi il cazzone. Invece lo sei veramente.
leppie
1.08.09 12:44 at 12:44
La chiesa, o meglio, la politica italiana fedele alla chiesa, è innanzitutto resposabile delle gravidanze indesiderate.
Pensate agli ultimi divieti delle ASL lombarde (guarda caso) sull'educazione sessuale ai minori di 16 anni.
Ma la notizia è passata quasi del tutto inosservata, chissà come mai è più interessante parlare di villa Certosa.
leppie
1.08.09 13:14 at 13:14
Qui la questione non è aborto sì – aborto no, ma se aborto con RU486 sì – no.
E la questione è più complessa. Nessuno fa propaganda all'aborto, e casomai la battaglia va fatta contro gli oscurantisti che non vogliono che si parli di sessualità e contraccezione.
Ma rimane il fatto che il corpo che ospita l'embrione e poi il feto è quello della donna. Ha dei diritti o è solo un'incubatrice?
yourworstingnightmar
1.08.09 17:08 at 17:08
semplicemente ritengo che le istituzioni debbano essere a-religiose e le leggi, pertanto, a-religiose anch'esse, non confessionali, rivolte alla generalità degli individui.
anche quelle che riguardano aspetti…bioetici, come si dice oggi.
anche queste, dunque, leggi a-religiose.
mi spiego meglio…
prendiamo la ru486…io ritengo che la chiesa dovrebbe farsi i cazzi propri, il legislatore, invece, dopo aver valutato l'assenza di rischi per la salute e le opportunità della buona gestione della cosa pubblica, dovrebbe emanare una legge che consenta a tutti di utilizzare una risorsa medica in più.
insomma, chi dovesse decidere di ricorrere ad una nuova risorsa, alla ru486 per esempio, dovrebbe essere altrettanto libero di poterlo fare…almeno quanto lo sono – intendo liberi – di non farlo…i cosiddetti "cattolici".
l'intolleranza e l'integralismo, pertanto, risiedono non in chi vuole essere libero pure di poter "sbagliare", volendo ( ma soprattutto "dovendo" ) ingurgitare una pillola abortiva ( con tutte le garanzie di legge ovviamente, non per sport… ) ma in chi, al contrario, vuole costringere l'altro da se – che non la pensa come lui -…a piegarsi alla sua stronza visione della società civile che definire fideistica è un simpatico eufemismo..
come dire…credere in cristo sì ma nel diritto canonico no.
figuriamoci applicato alla gestione della cosa pubblica!!!
la chiesa lo pratichi all'interno delle mura vaticane e non rompa i coglioni.
ed i politici, se vogliono fare i cattolici osservanti, si ritirino in convento e non rompano le palle pure loro.
e nemmeno gli accoliti loro…quelli senza abito talare e feluca.
va bene "l'elettorato cattolico"?!?
non rompano i coglioni con i loro piagnistei oppure fondino un partito a loro congeniale e si mettano in gioco.
ma sempre senza rompere i coglioni…
altro che integralismo.
questo è quello che penso io.
tutto qui.
leppie
1.08.09 14:45 at 14:45
Mh…
Mi rendo conto ora che "leggi bioetiche" può essere, anzi -verrà sicuramente-, male interpretato.
Intendevo dire: vai a leggere bioetiche.blogspot.com.
leppie
1.08.09 15:04 at 15:04
Ma il governo non si fa mica dire che fare, lo sa già, Rocella in testa. (O non si può dire nemmeno Rocella, altrimenti sono ossessionato?)
leppie
1.08.09 15:30 at 15:30
Semel in anno licet exprobrare?