Di Pietro promotore di un referendum fascista

un confuso Di Pietro
La coerenza, in questo Paese, non è evidentemente una virtù, anzi. Probabilmente sono tutti seguaci del Costanzo-pensiero, secondo il quale la coerenza è la virtù degli imbecilli. Sarà. Quel che è certo, è che non è propriamente un tratto caratteristico di Antonio Di Pietro, ultimo baluardo della democrazia in questo nostro derelitto Paese. Osservando i comportamenti e le dichiarazioni dell’ ex (e perpetuo) PM-trebbiatore in merito ai Referendum che si celebreranno domenica e lunedì prossimi, uno potrebbe rimanere quantomeno interdetto. Solo due annetti fa, infatti, vedevamo nelle nostre città i banchetti per la raccolta delle firme, e spesso, a fare da attira-folle, c’era lui, Tonino da Montenero di Bisaccia. Megafono in mano, chiamava i passanti perché andassero a firmare per “cancellare quella porcata di legge elettorale”. Addirittura era stato cooptato nel Comitato promotore dal tandem Segni&Guzzetta. Diceva, pomposo come sempre, che “per noi dell’Italia dei Valori, la partecipazione al referendum significa mettere in gioco la nostra stessa esistenza. Noi vogliamo tirarci fuori dalla logica dell’interdizione, vogliamo un sistema bipolare vero: con due blocchi”. Però! Coraggioso, comportamento da grande statista, che pensa al futuro e al bene dell’Italia.
Ebbene, neanche due anni dopo, scopriamo che “una ipotetica vittoria del Sì senza revisione della legge elettorale che ne risulterebbe consegnerebbe le chiavi del paese ad un partito unico di matrice fascista”. Cioè? Beh, in pratica, loro dell’Italia dei Valori hanno deciso che il referendum è in realtà un pericoloso mezzo che potrebbe riportare l’Italia al ventennio fascista (e magari piduista, tanto Tonino lo dice sempre). Se non si fosse ancora capito, Di Pietro aggiunge: “il referendum non puo’ essere uno strumento per ammazzare la democrazia. Se il risultato e’ che lascia in mano a tre o quattro persone il diritto di scegliere chi sono i candidati e che un partito che e’ minoranza nel paese diventa maggioranza nel parlamento, questa e’ la morte della democrazia. Per questo voteremo no al referendum”. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: ma a cosa pensava, lui dell’Italia dei Valori, quando organizzava i banchetti per la raccolta delle firme? Aveva capito male? Non aveva letto i quesiti? Non lo sapremo mai.
Sappiamo però che il referendum tanto voluto anche da Tonino “consegnerebbe a Berlusconi un mitra, un kalashnikov per distruggere la democrazia e la Costituzione”. “E io” – conclude il forcaiolo Di Pietro – “che ho la testa sulle spalle, non insisto con il Sì”. Alè! Uno che non vuole rassegnarsi a questo dietrofront potrebbe dubitare della salute mentale del leader dell’Idv, ma dovrebbe ricredersi leggendo quanto sostenuto da uno dei gerarchi dipietristi, Donadi. Dichiarazione del 5 maggio: “Siamo molto orientati per il Sì e lo siamo al punto tale che facciamo parte del Comitato promotore e abbiamo raccolto le firme. Il referendum e’ un grimaldello per scardinare una legge elettorale fatta male”. Lo stesso Donadi, qualche giorno fa: “ La decisione di non appoggiare più il referendum è stata sofferta ma necessaria per far fronte a quella che definiamo una vera e propria emergenza democratica”. Non c’è che dire, la coerenza non fa proprio per loro dell’Italia dei Valori. Fanno comunque ancora in tempo a cambiare idea, prima che si aprano le urne.
giovedì 18 giugno 2009 ore 15:23
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Leppie
18.06.09 16:52 at 16:52
Pompa pompa pompa pompa pompa pompa…
Su', riposatevi un po'!
pete
18.06.09 16:57 at 16:57
è l'unico che ancora mi fa ridere nel panorama politico italiano…
giustizia
18.06.09 16:59 at 16:59
Beh… che dire….
Che Di Pietro e' l'unico che pubblica su Internet questa roba:
http://www.antoniodipietro.com/2009/06/processo_d…
Tutto il resto non conta. Soprattutto considerando che in quanto a incoerenza, a voltafaccismo e a smentitismo il signor Berlusconi e' il campione mondiale in carica nelle tre specialita' da 15 anni…
piddi
18.06.09 17:02 at 17:02
E che vuoi commentare?
Si commenta da sè.
Anonymous
18.06.09 17:09 at 17:09
E' il personaggio più squallido di tutto l'arco costituzionale italiano
Telepass
18.06.09 18:01 at 18:01
il quesiti referendari in realtà sono tre…..uno e due per assegnare il premio di maggioranza al primo partito e non alla coalizione e il terzo…( di cui nessuno ne parla) è il divieto assoluto di candidarsi in + circoscrizioni
Il vizietto dell'attuale premier di candidarsi ovunque….per ora è ancora salvo
Il referendum può solo modificare una legge esistente …e quindi, pur non potendo inserire le preferenze, hanno cercato di migliorare la legge porcellum del leghista calderoli spingendo verso un bipolarismo perfetto…..che può anche non piacere ai piccoli partiti.
Una classe politica diligente avrebbe evitato lo sperpero di denaro di questo referendum …semplicemente modificando ( sono passati due anni) la legge elettorale vigente.
Qua c'è da dire che c'è sempre stata la disponibilità immediata del Pd-Idv-Udc a modificarla…..gli unici che non la vogliono cambiare sembra sia la coalizione che governa in quanto preferisce dedicarsi a leggi ad personam e a disseminare pericoli di complotti quotidianamente.
In ogni caso il referendum non raggiungerà mai il quorum….
un'ipotetica vittoria del si non cambierebbe nulla….i fascisti sono già al governo….abbiamo un sultano assoluto….e viviamo in un regime molto poco democratico….
yourworstingnightmar
18.06.09 18:43 at 18:43
ignoranza e bramosia di potere.
veri pericoli per la libertà di ciascuno.
sexpistola
18.06.09 20:35 at 20:35
prova
lol
18.06.09 20:39 at 20:39
“una ipotetica vittoria del Sì senza revisione della legge elettorale che ne risulterebbe consegnerebbe le chiavi del paese ad un partito unico di matrice fascista”.
Di Pietro si è montato la testa, pensa davvero che alle prossime elezioni legislative il suo partito sarà il più votato?
leppie
18.06.09 21:41 at 21:41
Ah Ah Ah… Ora vi state pure inventando un inesistente golpe e il conseguente controgolpe… Mi fate morire, siete davvero alla frutta.
leppie
18.06.09 21:44 at 21:44
Ahmadinejad ritocca le foto… Mh… Chi mi ricorda?
nicknamemadero
18.06.09 21:52 at 21:52
La verità è che questo referendum è sostanzialmente inutile e non risolverà nulla. Anche ammesso che superi il quorum. Anche ammesso che vincano i SI.
La verità è che il vero sconfitto sarà, una volta di più, l'istituto referendario. Ma non per il suo valore intrinseco (che rimane ed è stato fondamentale in passato), quanto per l'uso che ne è stato fatto negli ultimi vent'anni.
mdante23
18.06.09 22:20 at 22:20
io intanto voterò si
mdante23
18.06.09 23:24 at 23:24
yes, quella di prima non era piaciuta
mdante23
18.06.09 23:43 at 23:43
zappa
19.06.09 1:25 at 01:25
ci manca solo che vinca 'sto referendum…
così ci ritroviamo con pdl contro pd. che ribrezzo.
giustizia
19.06.09 9:15 at 09:15
Vi immaginate cosa succederebbe a Obama, a Gordon Brown o a qualunque premier-non-dittatore se fosse soltanto lontanamente sfiorato da fatti come quelli che si stanno scoperchiando a Bari?
Ops, ho detto fatti… Per l'avvocato difensore-deputato-mavala'-Ghedini e per il neo-assunto Verdini, che ha l'invidiabile primato di assenteismo in Parlamento, non scordiamocelo, invece non sono fatti documentabili ma spazzatura pubblicata da giornali controllati dai poteri forti…
Infatti i personaggi citati in quegli articoli sono tutti inventati! Non esistono! E se non esistono non possono essere intercettabili… ne' lasciare le loro voci sui nastri… Per farla breve: quelle intercettazioni non esistono.
Mavala'!
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19.06.09 9:46 at 09:46
Nuovo indagato, spunta la cocaina
Sigillate le registrazioni di Patrizia
Non solo donne, ma anche cocaina. Punta alla droga l'inchiesta della procura di Bari sul presunto giro di appalti milionari e squillo che l'imprenditore Gianpaolo Tarantini avrebbe organizzato lungo la rotta Bari-Roma-Porto Cervo.
Mannavini che è stato convocato nella caserma della Guardia di finanza per rispondere all'accusa di detenzione di stupefacenti. Dalle intercettazioni sarebbe emerso che Mannavini avrebbe consumato coca in Sardegna. "Ma la posizione del mio assistito – tiene a precisare il suo avvocato, Marco Vignola – non ha nulla a che fare con la storia di prostituzione". Nel corso dell'interrogatorio il sostituto procuratore Giuseppe Scelsi ha fatto però domande precise a Mannavini: gli ha chiesto se avesse riconosciuto altre donne nelle feste in Sardegna a casa Tarantini e se avesse avuto mai sentore di un giro di prostituzione. L'uomo ha confermato che da settembre, una volta rientrati da Porto Cervo, non ha più lavorato per Tarantini.
Le indagini sono molto complesse: ogni conversazione è uno spunto d'indagine diversa. Gianpaolo Tarantini aveva tante amicizie. E al telefono era un fiume in piena: raccontava di donne e affari, dalla sanità al business della protezione civile. E faceva i nomi. Tanti. C'è per esempio quello di Sabina Began. Sarebbe lei, spesso citata, il tramite principale tra l'imprenditore e il premier. Ma nei brogliacci delle telefonate spuntano anche il nome della parlamentare del Pdl Elvira Savino, approdata alla Camera da Conversano, due passi da Bari e quello di Angela Sozio, l'ex concorrente barese del Grande Fratello fotografata nel 2007 sulle gambe del premier a Villa Certosa.
……………….
sì! ma tanto si sa che è la sx che ha montato il tutto. e adesso cosa dirà giovanardi che tanto ha fatto x mettere in galera chi si fa uno spinello??
………………
x quanto riguarda i referendum io vado a votare e voto sì (x cambiare la legge porcellum)! anche se so che qualsiasi esito il berluska lo gira a suo favore, una classica opzione win-win.
next
19.06.09 9:52 at 09:52
… e x confermare che oltre che dannoso porta pure sfiga:
"..L'Italia s'arrende, vittoria dei "Faraoni"
Rischio eliminazione da Confederations Cup
Gli azzurri sconfitti 1-0 dall'Egitto. Male nel primo tempo, poi portiere e palo fermano la squadra di Lippi…."
…………
sì! ma tranquilli che il brasile ci farà vincere! c'è kaka che ci deve rendere un favore…………………..
giustizia
19.06.09 10:22 at 10:22
E' c'e' anche una preoccupazione gravissima, estremamente grave, riguardante l'eventuale "ricattabilita' " di Berlusconi.
E non lo dice solo Di Pietro:
"Non è accettabile lasciar governare un uomo che consolida quotidianamente, nell’opinione pubblica del Paese, il dubbio che scelte e decisioni abbiano costantemente un retroscena vojeuristico e pivatistico.
Non ho commentato la vicenda Noemi, nè le foto dei festini a Villa Certosa di Zapaddu e non commenterò la vicenda di Patrizia D’Addario che reputo private.
Tantomeno commenterò le parole dell’avvocato e parlamentare Ghedini quando afferma che se mai fosse “vero” quanto filmato e registrato dalla D’Addario, il suo cliente Silvio Berlusconi sarebbe “l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile…”.
Ritengo che le vicende sopra riportate riguardino fatti privati, ma ritengo che le vicende private di persone pubbliche e delle istituzioni abbiano un impatto etico e morale sui cittadini.
Le vicende personali di Silvio Berlusconi, che lo coinvolgono un giorno si e l’altro pure, in scandali e gossip, nascondono un comun denominatore: la ricattabilità di una figura chiave delle istituzioni.
Gli interrogativi inquietanti dietro questi scandali sono molteplici: quante persone possono ricattare il Presidente del Consiglio tra ragazze, amministratori, amici e parenti?
Quante lo hanno già ricattato?
Cosa hanno ricevuto in cambio? A spese di chi?
Quali conseguenze pubbliche ha questa sua debolezza?
Quanti uomini ha dovuto mettere nelle istituzioni, ed in quali posizioni per sdebitarsi o contraccambiare?
Cosa è costretto a lasciare sul tappeto per riacquistare credibilità internazionale? Portare militari in Afganistan? Ospitare assassini fuoriusciti da Guantanamo?
Quale conto stanno pagando e pagheranno gli italiani per queste scelte, per questa ricattabilità?
In un momento in cui la disoccupazione oscilla tra il 10% ed un valore ignoto ed il pil è in caduta libera, lasciando intravedere una speranza di ripresa “ripida e faticosa” non prima del 2010, avremmo avuto bisogno di un Presidente del Consiglio forte e presente in Parlamento.
In una crisi come questa, un Premier come questo non ci voleva. E non ci vuole. Mandiamolo a casa al più presto".
E non venitemi a dire che la maggioranza degli elettori lo vuole, per favore.
Se la maggioranza degli elettori non si indigna per tutto quello che sta succedendo e continua a votarlo significa che:
- o sono moralmente simili
- o non capiscono un cazzo di quello che succede in Italia
- o gli fa comodo al portafogli
Altre spiegazioni non ce ne sono.
Telepass
19.06.09 10:39 at 10:39
Nelle presunte vicende del Papi, di Villa certosa, di palazzo grazioli….sono queste nuove generazioni di giovani donne ad uscirne a pezzi.
Non è possibile che si possa barattare la propria dignità con del denaro, con delle raccomandazioni, con della droga…accettando compromessi con questa classe politica impreditoriale di vecchi bavosi….
La dama bianca di coppi, La Claretta Petacci e la stessa Eva Braun si vergognerebbero di queste "sbarbine" che accettano di essere ridotte ad merce oggetto di scambio.
Italiani arguti pi&u
19.06.09 10:42 at 10:42
Sono un estimatore di Di Pietro, non l'ho mai nascosto, anzi me ne vanto.
Ma non sto qui a difendere il "cambio di rotta" di Di Pietro in materia di referendum, lascio ad ognuno la libertà di credere e pensare quel che vuole. A mio avviso Di Pietro e il suo partito hanno cambiato rotta perchè intanto è cambiato il governo (rispetto a quando è partita la raccolta firme promossa dallo stesso Di Pietro), ed ora la preoccupazione è di ritrovarsi con una legge peggiore.
Quello che mi infastidisce invece è la definizione di INCOERENTE, che proprio non si addice a Di Pietro. E seppure fosse che in questo caso avesse dimostrato incoerenza, si tratta di un eccezione non della regola come sembra invece dall'articolo qui sopra.
Chi segue Di Pietro sa che di coerenza ne ha da vendere e tutto si può dire tranne che è perennemente incoerente.
Leppie
19.06.09 10:46 at 10:46
Parliamo della coerenza dei Ghedini… Che sbraitano con la bava alla bocca contro i fumatori di spinelli, ma quando si dice che il presidente del consiglio fa il bagno nella cocaina rispondono che queste accuse sono da parrucconi.
daw
19.06.09 11:08 at 11:08
Fate pena. Se domani spunta un uomo che racconta di essere stato a letto con Berlusconi, che fate? ci credete?
Sicuramente sì. Tutto ciò che viene detto contro Berlusconi per voi è verità. E poi fate i garantisti. Che pena. Ora la cocaina. Avete le prove? No, non ci sono (per ora), ma a voi piacerebbe. Perchè volete levarvelo dai coglioni, e ogni mezzo è lecito. Ma prendete un fucile, no?
Telepass
19.06.09 11:12 at 11:12
io l'ho sempre detto, come al capone, lo incastreranno con una ricevuta fiscale.
Telepass
19.06.09 11:12 at 11:12
( i suoi amici di partito lo incastreranno)
luigi 32
19.06.09 22:26 at 22:26
Il Di Pietro :Lo sfogo dei vinti
Con quella faccia da sparviero, sembrebbe un alato vero.
Lo diceva mio papà ,che rassomiglia a un podestà.
Mia nonna , con lo vede : . Vuol aver sempre ragione , metter tutti in prigione.
Poi tartaglia in una maniera , finiranno in gaalleerraaaa!!!
Lui grida sbuffa e salta :come il (Furrer )anni lontano ,se la prende con Alfano.
Di diritti se ne intende , non convice la Pd che pende.
Grida forte il tartaglione : cosa avrà su quel zuccone.
Imbestialito più con (Papi) <guarda e legge : quà son quì i fatti!!!!!
Poi se la prende con Maroni, tu miai rotto i co….ni .
Io di voti di più non posso. Il PD e giù ne fosso.
Non mi resta più da fare : metter dentro anche Gaspare.
Se ne sbatte, da solo e sbuffa, voglio in cella anche La Russa.
Grida in Piazza tutto il giorno, con marrani tutti attorno.
Tu hai commesso un bel casino!! Grida forte al Franceschino.
Non andremo mai al potere : con le pezze nel sedere.
enrico pestoni
27.12.09 18:35 at 18:35
di pietro è fascista e violento
Nicola
5.05.11 20:51 at 20:51
Sono due anni che tengo la bocca chiusa, ma dopo aver subito l'ultimo servizio dal direttore Nicola non posso trattenermi: avendo avuto accesso al suo computer per molto tempo so con certezza che il profilo di facebook denominato "Cecchino Arlec" (id:1756688247) con cui è stato alimentato il gruppo "Io non sono come Tiziano Motti" con ricchi commenti contro l'ex editore, è stato aggiornato ogni volta tramite la connessione IP 192.168.33.221, connessa all'IP 66.220.145.248 che corrisponde alla sede californiana di facebook, che è lo stesso IP con cui Nicola Fangareggi aggiorna quotidianamente il proprio profilo personale su facebook (id: 1551872080). In poche parole: Cecchino Arlec e Nicola Fangareggi sono la stessa persona o per meglio dire lo stesso utente internet, alla faccia del deputato. Forse non è carino parlarne ma non è carino neppure nascondersi dietro l'ennesima maschera. Poi ci sono alcune altre cosucce segrete ma magari ne parliamo tra qualche giorno…
ilsenatore
18.06.09 16:53 at 16:53
io sono riposato (abbastanza)
ilsenatore
18.06.09 17:07 at 17:07
con una piccola differenza: il Signor Berlusconi non è andato a raccogliere firme per un referendum "fascista" che "cancella la democrazia" in Italia.
Berlusconi ha le sue colpe, per carità. Ma questo voltafaccia di Di Pietro è comico, vergognoso.
ilsenatore
18.06.09 17:08 at 17:08
anche piangere, però
ilsenatore
18.06.09 18:16 at 18:16
i quesiti sono 3, certo… ma usare il plurale rendeva il titolo cacofonico
detto ciò, la disponibilità immediata a modificare l'attuale legge in realtà nasconde una diatriba aspra: a quale modello si dovrebbe ispirare una nuova eventuale legge? Ognuno ha una propria idea.
nessun fascista è al governo, dai.
il senatore
18.06.09 18:50 at 18:50
qui direi che c'è anche un evidente stato confusionale.
Dalla raccolta delle firme per un referendum che, qualche mese dopo, viene definito "fascista e colpo mortale alla democrazia".
telepass
18.06.09 19:09 at 19:09
ho…ironizzato per sincronizzarmi con il tuo titolo…
il modello è molto semplice
si deve assolutamente poter scegliere il candidato
si deve dare un premio di maggioranza alla coalizione che vince per poter garantire la governabilità altrimenti votiamo ogni due anni.
si deve impedire a un parlamentare di cambiare schieramento…se non condivide i provvedimenti….si dimette e subentra il primo dei non eletti.
si devono limitare a due il numero dei mandati dei candidati….dopo aver dedicato 5 o 10 alla politica …te ne torni a fare il tuo lavoro…
si stabilire l'incompatibilità dell'attività di parlamentare con ogni altra professione….in quanto visto che prendi uno stipendio da € 30.000 al mese + bonus ….ti dedichi a tempo pieno…..
per il resto proporzionale maggioritario numero di parlamentari soglie di sbarramento…l'accordo lo si trova.
yourworstingnightmar
18.06.09 19:15 at 19:15
ignoranza grassa e bramosia feroce.
ilsenatore
18.06.09 19:23 at 19:23
sulla scelta del candidato: per carità, sì. E' sacrosanto. Solo che poi ti vedi certi eletti all'Europarlamento che fanno ribrezzo. Gente che va a Bruxelles solo perchè fotogenica (Tiziano Motti, Udc) e presente in ogni angolo di strada e gente capace, onesta e soprattutto con un indice di presenze del 95% (Iles Braghetto, Udc) a casa. E' solo un esempio (che però mi sta particolarmente a cuore).
Per il resto concordo in linea di massima. Sulla limitazione dei mandati non so: se mettiamo le preferenze, penso sia lecito che uno (se votato) possa rimanere in Parlamento finchè ha i voti. Negli Stati Uniti abbiamo senatori che stanno al Congresso anche 40 anni…
ilsenatore
18.06.09 19:24 at 19:24
di più! di più!!!!
Telepass
18.06.09 19:59 at 19:59
il rischio dei due mandati è quell che i candidati siano tentati ad arraffare il più possibile durante la loro esperienza politica…ma contestualmente ritengo siano disincentivati dal fatto che poi devono tornare a produrre reddito confrontandosi con la società civile.
i mandati illimitati creano solo serbatoi di voti clientelari vedi il ceppalone che si prende, dopo tutto quello che ha fatto , 110 mila preferenze.
ilsenatore
18.06.09 20:48 at 20:48
ahahah, mitico!
è vero, non ci avevo pensato
ilsenatore
18.06.09 20:49 at 20:49
quasi quasi mi fai cambiare idea, e ai referendum voto no
ilsenatore
18.06.09 22:19 at 22:19
anche perchè il tutto sarebbe facilmente scavalcabile con il famoso "listone" di cui tanto parla (a ragione) Giovanni Sartori.
ilsenatore
18.06.09 22:19 at 22:19
ogni leader ha il suo Rossella
ilsenatore
18.06.09 22:21 at 22:21
…non ti seguo…
ilsenatore
18.06.09 22:21 at 22:21
pure io, of course.
ilsenatore
18.06.09 22:25 at 22:25
cambiata foto, dante? non t'avevo riconosciuto
ilsenatore
18.06.09 23:26 at 23:26
ehhhh, ma quei commenti erano del nemico: faziosi, tendenziosi, cattivi
loveportofino
19.06.09 2:25 at 02:25
ueilà…concordo con zappa….!
Comunque dipietro quando promuoveva il referendum stava ancora col pd mi pare…L'arraffone ha sempre un suo perchè. Con la coerenza non si compra nè la mercedes nè la villa poverino.
ilsenatore
19.06.09 10:38 at 10:38
ma cosa sta succedendo di preciso? io non l'ho capito.
per quanto riguarda Guantanamo: sono d'accordo, ma è una richiesta che proviene dal MITICO, SPLENDIDO, DIVINO Obama. Dovrebbe andare bene a tutti no?
sul fatto che lo si debba mandare a casa al più presto: Berlusconi ha stravinto le politiche di un anno fa, ha staccato di 10 punti l'opposizione democratica appena 2 settimane fa. Mi sembra che il popolo italiano si sia già espresso chiaramente.
ilsenatore
19.06.09 10:39 at 10:39
ahahah su questo concordo completamente!
il problema è che per stare sicuri si dovrebbe vincere con due goal di scarto sul Brasile (…)
comunque è vero, calcisticamente parlando, porta una jella incredibile. Dell'anno e mezzo di Prodi, invece, ricorderemo il Mondiale vinto
ilsenatore
19.06.09 10:41 at 10:41
è vero, anche De Mita…. ahinoi…
ilsenatore
19.06.09 10:42 at 10:42
però anche qui la vicenda sarebbe aggirabile: limite di 2 mandati? ok. E scaduti i due mandati, Mastella ti candida sua moglie.
Leppie
19.06.09 10:44 at 10:44
Senatore, a Maroni non andava affatto bene, fino a qualche giorno fa.
Sulle elezioni, hai perfettamente ragione. Quello che continuo a non capire, è come si possa invece non provare schifo per tutto questo. Come non si possa inorridire di fronte a tanta dabbenaggine: come possano esserci persone che non abbiano ancora capito quanto è ipocrita Berlusconi. Non è un liberale, non è un libertario né un liberista.
È uno entrato in politica per sistemare i suoi affari e quelli degli amici, per permettere l'evasione fiscale, la corruzione, lo scempio del territorio.
Poi, ripeto: agli italiani va bene così? Amen. Ce lo terremo per altri 9 anni, se non 14 o 19. Ma mi piacerebbe leggere delle critiche serie, e soprattutto non effimere, da parte di chi si definisce un pensatore libero.
Leppie
19.06.09 10:51 at 10:51
O se volete della Carfagna, visto che nel caso della prostituzione spesso i "consumatori finali" sono multati e arrestati, se non sono presidenti del consiglio…
O del gay pride, per la Carfagna baracconata indegna. Mentre gli show del suo padrone sono espressioni di simpatia e di saper fare.
O dell'ingessatura che il Cavaliere chiede ai candidati, mentre lui si permette e anzi rivendica il diritto di fare il buffone.
ilsenatore
19.06.09 10:52 at 10:52
io sbraito contro i fumatori di spinelli, e se sarà dimostrato che il "presidente del consiglio fa il bagno nella cocaina" scriverò quello che penso. Il problema è che non mi piace dare giudizi su illazioni, voci di corridoio (magari di un palazzo di giustizia), ecc ecc.
Leppie
19.06.09 10:52 at 10:52
PS: so già che non risponderete: non l'avete _MAI_ fatto.
ilsenatore
19.06.09 10:55 at 10:55
ma questa "eccezione" non è mica da poco eh…
prima ha raccolto le firme per dei quesiti referendari che ora definisce "fascisti e assassini della democrazia".
Leppie
19.06.09 10:55 at 10:55
Senatore, mica c'è bisogno di trovargli il cucchiaino in tasca al Mavvocato Lecchini. Basta guardarle, certe facce.
Leppie
19.06.09 10:59 at 10:59
E non hai risposto al resto…
Non puoi fare campagne contro la prostituzione come le fa questo governo e poi rispondere come Ghedini sulle ragazze pagate per andare a Villa Certosa, dai…
Ma davvero non noti l'ipocrisia?
Leppie
19.06.09 10:57 at 10:57
Se pensi a quello che le forze dell'ordine fanno ai ragazzini di sedici anni… Perché non fermano Ghedini (o altri) all'ingresso del parlamento e non gli fanno un bell'esame?
La nostra santa sindaca manda i kit per il test della droga alle famiglie. Perché non mandano il test della droga anche agli elettori?
ilsenatore
19.06.09 10:57 at 10:57
a me non basta guardare una faccia per dire "quello è un cocainomane". E di certo non mi basta per scriverlo su un blog.
ilsenatore
19.06.09 10:59 at 10:59
ah guarda, se fosse per me, bisognerebbe mandare i cani a sorpresa a fare qualche visitina in parlamento. Sfondi una porta apertissima.
ilsenatore
19.06.09 11:01 at 11:01
al momento non noto nulla.
Leppie
19.06.09 11:02 at 11:02
Immaginavo.
Ipocrita.
ilsenatore
19.06.09 11:02 at 11:02
vedo che voi siete già giunti a sentenza definitiva. Contenti voi…
Leppie
19.06.09 11:03 at 11:03
Ecco, allora la prossima volta che su questo blog qualcuno si permette di dare a me o ad altri del consumatore di fumo, di droghe o di quant'altro, sarebbe bene che intervenissi e chiedessi di non accusare a vuoto le persone…
Ipocrita.
ilsenatore
19.06.09 11:04 at 11:04
grazie.
Leppie
19.06.09 11:07 at 11:07
Prego.
Ma è l'avvocato ad aver parlato di "consumatore finale" (nemmeno fossero delle patatine, ma si sa come la destra pidellina considera le donne).
Non noti l'incoerenza di dire che non ci sarebbe nulla da dire sull'eventuale cliente e contemporaneamente appoggiare la campagna di terrorismo contro i clienti "ordinari" delle prostitute ?
ilsenatore
19.06.09 11:07 at 11:07
io non te l'ho mai detto. Quindi non rivolgerti a me.
Leppie
19.06.09 11:14 at 11:14
Fai pena tu, Daw… Io ti ho riportato dichiarazioni incoerenti ed ipocrite di rappresentanti di governo.
Nel caso spuntasse un uomo ci crederei sì, e io lo dico da un po' che le ragazzine sono tutta una facciata, se ti ricordi…
Io non voglio liberarmi di Berlusconi, vorrei che gli italiani aprissero gli occhi, è diverso.
E comunque sei l'ultimo che può parlare di garantismo, visto gli argomenti che usi contro chiunque attacchi silviotuo.
Leppie
19.06.09 11:18 at 11:18
Daw, tu hai le prove effettive che Kakà volesse rimanere al Milan? No? E allora perché non credi a Berlusconi e pensi che invece sia Kakà a mentire?
Leppie
19.06.09 11:14 at 11:14
Ti ricordo il gatto nero, Daw… O Prada. O gli ultimi articoli del Giornale su l'Espresso… Tutti fatti smentiti e provati _FALSI_.
Italiani arguti pi&u
19.06.09 13:36 at 13:36
Ribadisco, alla base di questa decisione ci sono delle motivazioni,
altrimenti bisognerebbe parlare di follia non di incoerenza.
http://www.youtube.com/watch?v=wiXs7RakEsU
Ci sono 3 quesiti: nei primi due se vince il sì in camera e in senato il premio di maggioranza va al partito con più voti e non più alla coalizione…