Giù le pietre, sulle nomine Rai nessuno è senza peccato
Il chiacchericcio che l’opposizione ha scatenato oggi per le nomine RAI, non può che scatenare uno sbadiglio per chi non ha la memoria corta. Un gesto per nulla celato di insofferenza verso un argomento che può solo far sorridere, oggi.
In questa occasione il detto “chi è senza peccato scagli la prima pietra” non fu mai più appropriato per quei signori della sinistra, maghi come gli altri a spartire poltrone, promuovere, epurare secondo una propria versione del tanto vituperato manuale Cencelli (ma vi ricordate l’ultimo governo Prodi? Pure gli amministratori di condominio di spartivano).
E’ il Telecencelli davanti al quale i sinistri piddini potrebbero, anzi dovrebbero, sprofondare nella vergogna.
Facciamo un piccolo viaggio indietro nel tempo andando a vedere i racconti dei quotidiani dell’epoca. Decidiamo, per non annoiarvi, di andare non tanto lontano ma di partire dal 1997:
Anni luce fa per come corre, oggi, la politica italiana. Il dossier e’ sul tavolo del Cda che dovra’ decidere nei prossimi giorni. Sono previsti 38 nuovi capiredattori, 31 vice – capiredattori, 28 capi – servizio e 20 inviati. Il metodo e’ quello classico, il Cencelli, rivisitato alla luce del maggioritario. La parte del leone la fa il Pds, una buona fetta va ai Popolari e una piccola quota premiera’ i giornalisti di area Rifondazione Comunista.
Così scriveva il Corriere della Sera. Si anche loro, i duri e puri, abili ad ergersi censori del malcostume altrui. Ma le vergogne non si fermano qui. Perchè può cambiare il Premier ma non cambiano le abitudini. Nemmeno per la quintessenza del potere ex comunista, il baffo più snob del centrosinistra: Maximo D’Alema. Anno 1998:
A sostenere il giornalista che guida l’Ansa per il TG1 un asse Pds – Ppi. La vera questione aperta e’ la direzione generale. Vertice Rai, D’Alema prende tempo.
E ne prende tanto, da febbraio fino a giugno per la fumata bianca e tante caselle sistemate: Sinistra e cattolici dell’ Ulivo si dividono gli incarichi. Borelli al TG1 e Fava al tg3. Una decisione un po’ sofferta, ratificare le nomine concordate ieri sera durante una cena a casa del presidente Roberto Zaccaria.Nessuna indignazione. E si perchè è nell’italia all’ombra dell’ulivo che si facevamo le nomine fuori dalle sedi istituzionali. Altrochè Palazzo Grazioli. Nomine così pluraliste che un vecchio comunista come Cossutta sul tema della lottizzazione dichiarava: “Adesso la chiamano “pluralismo”, ma la minestra e’ sempre la stessa”. O, ancora, Macaluso, altro grande vecchio del socialismo italiano, che si trova a criticare le nomine Rai «lottizzate» con la promozione di «dirigenti amici degli amici di Prodi».
Si arriva al 29 febbraio 2000. In Rai, nel frattempo qualcosa cambia, dopo Zaccaria, a viale Mazzini approda Petruccioli ed un nuovo direttore generale. Il Polo poi Cdl chiede maggiore visibilità, grida all’occupazione Rai da parte del centro sinistra governativo.. insomma nessun nuovo argomento: l’opposizione, di qualsiasi colore, fa quello. E loro, i puri del centrosinistra, quelli sempre moralmente superiori agli altri proseguono il loro personale spoil system. Democraticamente ovviamente.
Arriviamo così al 2001. Berlusconi torna a Palazzo Chigi più forte di prima e più esperto. Chi lo dava per politicamente morto si è dovuto ricredere (per l’ennesima volta). Ora alla Rai comandano loro. Al TG1 Mimun, al TG2 Mazza etc etc. E loro, da sinistra, tornano a gridare – o, meglio, sbraitare – contro l’occupazione armata del centrodestra in marcia su Saxa Rubra. Una polemica il cui eco non fa in tempo a smorzarsi che nel 2006, col ritorno del centrosinistra e di Prodi a Palazzo Chigi. Il copione cambia. Ad un Mastella che manifesta perplessità per l’ennesimo Raibaltone, Maximo D’Alema ribatte dalla Festa dell’Unità che alla direzione del Tg1 c’ è ancora Mimun, a quella del Tg2 c’ è ancora Mazza, e così in tutti gli altri incarichi. E’ chiaro però che “non può durare così all’ infinito“. Un preavviso di sfratto. E’ il ritorno dei cosacchi alla difesa del pluralismo condito con qualche foglia di ulivo. Si tratta per raggiungere un compromesso, nomi che piacciono a tutti: di qua e di là. Si farnetica sulla necessità di trasmettere in diretta il cda Rai dedicato alle nomine, ci si scandalizza perchè Prodi ha portato al seguito della sua visita in Libia una troupe di Sky anziche della Rai. Per Berlusconi siamo in “emergenza democratica“, ma solo fino al settembre 2006. Il metodo Cappon, nuovo dg Rai, convince tutti e si da il via al pacchetto di nomine che piace tanto. Riotta è al tg1. Nel frattempo la guerra si gioca in un altro campo: il CdA. Si perchè nel moribondo governo Prodi il problema primario diventano le nuove regole per eleggere il Cda dell’Azienda, perché – dice un consigliere ds - “abbiamo il dovere di smuovere le reti dall’ attuale stallo e di rispondere alle accuse di chi giudica la Rai un’ azienda ferma, bloccata”. Insomma altre nomine in arrivo. Il Cda è claudicante per l’epurazione di un consigliere sul quale si esprimerà successivamente il TAR. Una sentenza, vale la pena di ricordarlo, che dimostrerà che quando si parla di spregio delle regole chi è moralmente superiore dovrebbe soltanto starsene, ancora una votla, zitto.
Invece i giornali già titolano:
L’ Unione accelera sui nuovi incarichi: Ruffini verso Raiuno, Mazza «insidia» Marano.
La storia diventa quindi attualità.Insomma un altro giro di giostra fermato da un imprevisto. Prodi cade, a Palazzo Chigi torna Berlusconi, e si torna – subito – a parlare, di nomine di riforma del Cda Rai, si torna a gridare che in Italia la democrazia è in pericolo, si affilano le armi giudiziarie. E l’attualità diventa storia: se da una parte l’attuale maggioranza sceglie e litiga su chi mandare al Tg1 o al Tg2, dall’altra parte - la sinistra che non tratta la spartizione della Rai - sceglie e litiga su chi mandare al Tg3 e alla direzione della terza rete.
Insomma si torna alla storia di tutti i giorni. La solita. Tra uno sbadiglio e l’altro.
mercoledì 20 maggio 2009 ore 23:23
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









ilsenatore
21.05.09 0:26 at 00:26
infatti.
L'unico errore è stato aspettare così tanto dopo le dimissioni di Riotta.
Mucca Pirata
21.05.09 0:29 at 00:29
E quindi?
stefano
21.05.09 0:41 at 00:41
Le nomine Rai sono sempre la solita storia…
ps gran bel post.
Mucca Pirata
21.05.09 0:44 at 00:44
Sono robe che Sabina Guzzanti diceva anni fa, ed erano già vecchie.
Fighter982
21.05.09 1:00 at 01:00
Vespa (laureato in giurisprudenza) a chiesto a Tenaglia (magistrato, PD) su come mai i magistrati milanesi hanno spostato il dies a quo della prescrizione.
Ovviamente non ha risposto.
fra
21.05.09 2:11 at 02:11
ilsenatore ha scritto::
e sticazzi?
anonimo
21.05.09 7:34 at 07:34
La democrazia è un principio universalmente accettato nell’ambito della nostra civiltà. Essa viene definita, anche etimologicamente, come governo del popolo. Conseguentemente si dice che quelli che governano, politici e classe dirigente debbono “semplicemente” eseguire la volontà popolare. In linea astratta e teorica il principio non può essere messo in discussione: tuttavia la realtà appare diversa. Si lamenta spesso una certa frattura fra la classe politica e la gente comune con la conseguenza che ci si afferma che non vi sia “vera” democrazia e che essa sia solo formale. Come cantava Gaber, la democrazia non è semplicemente delegare qualcuno che poi prenda decisioni per conto nostro e magari in difformità dalla nostra volontà. Ma se il fenomeno della frattura fra politici e la” gente” si manifesta più o meno in tutte le democrazie, quale ne è il motivo ed è possibile superarla? In realtà vi è un equivoco di fondo. La nostra costituzione affermare che la sovranità appartiene al popolo, ma aggiunge subito che esso la esercita nei modi previsti dalle leggi: governo del popolo non può significare, realisticamente, che il popolo prenda direttamente le decisioni. La nostra società è una società estremamente complessa, non è realistico pensare che ogni cittadino abbia la competenza necessaria per riformar la magistratura o la scuola, per decidere il tasso di interesse, per valutare complicate crisi internazionali. Nemmeno si chiede che i politici siano dei giuristi, dei pedagogisti e degli islamisti; tanto varrebbe allora chiamare a governare queste categorie di esperti. In realtà il compito dei politici è quello di operare una sintesi o meglio una mediazione fra la volontà popolare e le ragioni degli esperti. I secondi vedono la realtà dal loro punto di vista specifico (e non sono poi ordinariamente in accordo fra di loro), mentre il,popolo ha delle aspirazioni generali, ma non è in grado di tradurle in atti concreti che le realizzino effettivamente.Il buon politico quindi non è quello che supinamente segue gli specialisti o l’opinione pubblica: il politico deve saper interpretare la volontà popolare alla luce delle opinioni degli esperti. Non è compito facile, tutt’altro: per questo nella storia poi i grandi politici sono più l’eccezione che la regola, e uno specialista non è mai un buon politico. L’arte della politica è l’arte del possibile. Il politico persegue il miglior bene possibile (o almeno il minor male possibile) non il bene in sé, non quello che “dovrebbe” essere fatto (secondo lo specialista), ma quello che effettivamente si può fare. La sua azione si valuta “a posteriori” considerando se egli ha visto giusto in un momento in cui il popolo era incerto e confuso sull’andamento del reale processo storico e se quindi ha fatto le scelte giuste. Un grande politico non segue passivamente l’ opinione generale, ma mostra il cammino da fare. La democrazia in questa prospettiva si pone non come governo diretto del popolo (cosa irrealistica), ma controllo del popolo sull’operato dei politici: in effetti quando periodicamente torniamo alle elezioni noi valutiamo complessivamente se un certo indirizzo politico vada conservato o se è preferibile sceglierne un altro. La scelta non va operata astrattamente, ma fra le opzioni effettivamente possibili che ordinariamente sono solo due. Giustamente è stato detto che la democrazia è un modo di cambiare le teste (al potere) senza tagliarle (senza violenza): fornisce infatti un criterio oggettivo e ragionevole. La democrazia non è la perfezione ma come osservava Popper molti che volevano il paradiso in terra poi hanno preparato l’inferno in terra: la politica è appunto l’arte del possibile. non del bene in sè.
giustizia
21.05.09 8:59 at 08:59
In questo momento di enormi emergenze nazionali le nomine RAI sono la preoccupazione principale del governo guidato da un corruttore.
La cosa molto curiosa, che affligge tutti i difensori d'ufficio di mister. B, e' comunque la seguente:
quando la magistratura lo assolve (e lo ha fatto molte volte, anche se sempre per mancanza di prove o per prescrizione giunte grazie a leggi ad-hoc…) allora va tutto bene, il cielo e' blu e gli uccellini cinguettano.
Quando la magistratura lo condanna, allora quest'ultima e' governata dai "comunisti".
Sono, ovviamente, comportamenti infantili, che solo un elettorato composto in prevalenza da analfabeti e semi-analfabeti puo' accettare senza discussione (a scanso di equivoci, l'immensa ignoranza degli italiani e' generalizzata, a destra e a sinistra, ma qualcuno ha una schiacciante maggioranza….).
La seconda cosa insulsa e' la pretesa di saperne piu' della magistratura!
C'e' una lettera-autogoal che quel criminale di Mills (riciclatore di denaro evaso e sporco e creatore di paradisi fiscali, non scordiamolo) ha scritto di suo pugno, auto-confermando tutte le accuse alla Fininvest e a mister B., ma Cicchitto e soprattutto quell'essere ridicolo che si chiama Bonaiuti fanno finta che non sia mai esistita!
Sempre ad uso e consumo degli analfabeti e dei semi-analfabeti.
nicknamemadero
21.05.09 10:03 at 10:03
In fondo ha ragione mucca pirata: è sempre la solita vecchia storia.
Con la sinistra che fa sempre la solita vecchia polemica.
Hai ragione Glf (bel post): da sbadiglio.
L'unica cosa sensata da dire e da proporre sarebbe la privatizzazione (di almeno una parte) della Rai. Ma sono sicuro che su questo la sinistra (o almeno una buona parte di essa) farebbe un'altra ennesima sterile polemica: "La Rai è dello stato" "Così si compra pure questa" "Così si favorisce Mediaset" e via discorrendo.
La sinistra è imbattibile per fare polemica senza risolvere niente. Agitarsi per nulla fare. Indignarsi per continuare a vivere nello scempio.
siddharta
21.05.09 10:20 at 10:20
Il manuale Cencelli spartiva le cariche in base più o meno al peso politico delle diverse forze in campo. Berlusconi gioca ad asso piglia tutto. Prima critica al tuo lungo e noioso post.
Inoltre si omette, si dimentica, si tiene a parte, si ignora, con una bella faccia come il culo, che si sta discutendo di annettere tre reti rai al poderoso impero mediatico del presidente del consiglio, la cui posizione economica e politica ci rende agli occhi delle democrazie occidentali, indegni di appartenervi.
Questo mi sembra che tagli la testa al toro. Non si è mai discusso di quanto siano stati democratici Hitler, Pinochet o Castro. Una misura che non gli appartiene. Sicuramente avranno avuto la loro personale concezione di democrazia, ma non avendola mai applicata, la loro idea sull'argomento è ininfluente.
In questo senso di un Berlusconi che vuole tutto, senza concedere niente agli avversari, percepiti come un impedimento, un nemico da annientare, non ce ne frega niente di quanto sia democratico, perchè nei fatti non lo è, non lo è mai stato, ne mai lo sarà.
Un democratico sa che le idee migliori nascono dal confronto delle idee di tutti, un dittatore ritiene la sua personale ricetta di governo di un assoluta bellezza e perfezione, e ogni discussione in merito non fa che rallentare il luminoso cammino della sua idea.
Quindi non ce la menate con l'elenco pedante delle azioni reciproche, con la cronaca pedissequa degli avvenimenti. Rimaniamo sul generale, abbiamo un presidente condannato per corruzione che gioca a fare il dittatore, che ha la sindrome di Napoleone. E questo fa senz'altro malissimo alla democrazia, molto, ma molto di più del manuale Cencelli, usato per decenni proprio per garantire (all'italiana), il minimo pluralismo dell'informazione.
telepass
21.05.09 11:10 at 11:10
Nessuno è senza peccato….tanto rumore per nulla…dovrebbero essere i dipendenti r.a.i. a ribellarsi a questa lottizzazione di stato.
E' in ogni caso vergognoso che un proprietario di tre reti televisive nazionali ,di una miriade di canali digitali, di radio libere, di quotidiani …si debba anche preoccupare di lottizzare anche le reti pubbliche.
Continuare a giustificarlo sostenendo che negli anni passati gli altri facevano di peggio….è deprimevole.
mirco_b
21.05.09 11:32 at 11:32
Fodamentalmente; daw, Il Presidente ha sbagliato linea difensiva. Doveva fare come i grandi moralisti della sinistra tipo D'Alema sul caso Unipol.
yourworstingnightmar
21.05.09 11:36 at 11:36
fortemente OT:
ho capito male ovvero…sant'obama sta pregando gorbaciov di aiutarlo a "sconfiggere" l'asse belusconi-putin affinché…possa – obama – "fagocitare" l'europa???
ma è uno scherzo è s'è bevuto il cervello?
nicknamemadero
21.05.09 12:08 at 12:08
siddharta ha scritto::
Ma che film hai visto? Che Berlusconi abbia creato la tv commerciale in Italia, che abbia saputo abilmente (ma l'illegalità dove sarebbe dimostrata? A parte la controversa questione Rete4 – Europa tv) monopolizzare il mercato, che sia riuscito a conquistare il monopolio della tv privata, sono tutte delle verità.
Ma l'occupazione militare me l'ero persa.
licio
21.05.09 13:03 at 13:03
Una piccola domanda: con le frequenze di Sky, il digitale terrestre, le Tv locali, mi potreste rispondere a una semplice domanda? Perchè questo puttanaio?
licio
21.05.09 13:28 at 13:28
Mucca Pirata ha scritto::
Vero tesoro la paternità va divisa tra telariomilano di berlusconi, taelealtomilanese, e Antennatre! Anzi Antennatre, può rivendicare la prima raccolta fondi per l'Irpina, riuscì a raccogliere oltre un miliardo di lire, nella lombardia, Est piemonte! Antenna tre che lanciò : Teocoli, Boldi, Faletti, come autore un Certo Antonio Ricci!
piddi
21.05.09 13:46 at 13:46
Su una cosa devo dare ragione a Nick.
Difficilmente si è visto uno schieramento tanto urlatore e facile all'indignazione quando è opposizione e tanto inetto ed inconcludente quando governa.
La sx che oggi ri-blatera, quando ha governato non solo ha occupato come oggi occupa la dx ma neppure ha risolto il conflitto di interessi e neppure ha proposto una riforma del sistema radio-televisivo che eliminasse i presupposti (cioè il controllo dei partiti sulla rai) per lo scempio che va avanti da anni.
Non ha, quindi, alcuna credibilità oggi.
Detto questo, c'è da dire che, pur essendo (per le ragioni che ho indicato) persino più ipocrita della dx quando denuncia le pratiche lottizzatorie, i suoi strilli sono comunque comprensibili.
Perchè, non esistendo nell'universo mondo civile una situazione simile a quella italiana (e chi ha il cervello sa a cosa mi riferisco), la loro "sensibilità" sull'argomento è giustificata.
piddi
21.05.09 14:12 at 14:12
OT
Il capo del governo ha poi spiegato che sarà avviata un'opera di digitalizzazione dell'intero apparato della pubblica amministrazione, per favorire il rapporto tra enti pubblici e i cittadini,
Mumble mumble … devo averla già sentita sta cosa.
Ah ecco!! Lo aveva detto lo stesso capo del governo all'inizio del suo precedente governo presentando la nomina a ministro di Lucio Stanca.
"Entro cinque anni digitalizzeremo tutta la P.A. …. per favorire il rapporto tra enti pubblici e i cittadini (e le imprese diceva pure)"
E' no spiscio st'omo!!
Sembra sempre che è arrivato da cinque minuti.
piddi
21.05.09 14:24 at 14:24
Sempre lo stesso all'assemblea di confindustria
«Il signor avvocato Mills che io non ho mai conosciuto
Ohibò!! Mai conosciuto!?!?
L'avvocato del suo gruppo incaricato di costruire e gestire come fiduciario una serie impressionante di società?
riceve per le prestazioni da un armatore italiano una parcella da 600 mila dollari, così per non pagare tasse dice che è una donazione.
L'armatore smentisce di averla pagata sta parcella. E lui lo dice solo dopo aver detto parecchie volte che, invece, i 600mila erano di provenienza fininvest
E quando viene messo sotto pressione chiama in causa un dirigente Fininvest morto…
Sotto pressione? Dal suo commercialista?
Poi si accorge di quello che ha fatto e finalmente dice la verità».
E quì è un'interpretazione legittima.
Valida. Ma come quella contraria. Si accorge del casino che ha scatenato e, visto che Attanasio conta assai meno di mister B, scarica su di lui.
Sti argomenti di difesa … mi sembrano debolucci.
castigamatt
21.05.09 14:54 at 14:54
mucca spompata,
…possono essere definite un occupazione militare…
E come si può definire la guerra dei sinistri nei confronti di chiunque volesse fare una TV privata su scala nazionale?
Fammi capire che si trattava di una difesa della democrazia e degli interessi dei lavoratori…
Mirco_b
21.05.09 15:04 at 15:04
Mucca Pirata ha scritto::
ahahah tu dovresti andare a Zelig
Mirco_b
21.05.09 15:05 at 15:05
piddi ha scritto::
e allora perchè il fisco inglese ci ha creduto? e lo ha multato
siddharta
21.05.09 16:48 at 16:48
nicknamemadero ha scritto::
Hahahahah, l'illegalità dov'era dimostrata?
siddharta
21.05.09 17:55 at 17:55
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politic…
Finti, falsi come la merda.
castigamatt
21.05.09 22:59 at 22:59
Nonostante i divieti dei sinistri forcaioli del PCI, che volevano tenere tutto sotto controllo, SB osò disobbedire e formare la TV privata su scala nazionale.
Anatema e scomunica dai nazicomunisti.
Ma come ha osato ,senza avere prima il loro imprimatur?
GLF
21.05.09 0:49 at 00:49
"Non si è mai visto fare nomine alla Rai decise in altro luogo e ratificate dal Cda a 15 giorni dalle elezioni – commenta il segretario del Pd, Dario Franceschini"
E quindi evitiamo queste battute da cabaret.
Mucca Pirata
21.05.09 0:56 at 00:56
E quindi??
Mucca Pirata
21.05.09 0:58 at 00:58
Invece sul blog di Daw si vede sempre fare pesante campagna elettorale prima delle elezioni. È una certezza.
Mucca Pirata
21.05.09 1:04 at 01:04
Quello che non capisci, caro GLF, è che non tutti sono tifosi come te, Senatore, Nick, Daw o il Pensatore.
Che il centrosinistra sia complice è noto da tempo, se lo scopri ora, mi dispiace per te… A me Polito fa schifo, a te piace tanto, scommetto.
Quando leggerò un post serio contro la lottizzazione e la censura, allora crederò alla vostra buona fede.
Fighter982
21.05.09 1:00 at 01:00
scusate "ha chiesto" non "a chiesto"
TheB
21.05.09 1:15 at 01:15
Forse perche' l'unica risposta valida e' "Eh, se non lo spostava, visto che non c'erano prove e dovevano portare in aula qualcosa dopo 10 anni, si son presi un po' piu' di tempo"
pietrosasso
22.05.09 10:02 at 10:02
Anche gli amici degli amici avvocati difensori di Berlusconi sono laureati in giurisprudenza.
E gli serve appunto per fare quello che fanno. In barba alla legge.
GLF
21.05.09 1:06 at 01:06
E quindi?
pietrosasso
22.05.09 10:00 at 10:00
Due fatti che non sono opinioni e che sono influenzati da chi vive sotto democrazie normali.
La UE si aspetta che Mediaset lasci la frequenza rubata dove adesso trasmette Rete4.
Freedom House ha retrocesso l'Italia dal gruppo di paesi di serieA per la libertà dei media – i paesi Free – a quello di serieB
- i paesi Not Entirely Free. Dove siamo in compagnia con Turchia Romania Bulgaria Israele.
Questo a causa di quanto è successo in Italia dal 2000 in poi.
Nove anni di cui sette di governi da Berlusconi.
Mucca Pirata
21.05.09 1:08 at 01:08
L'ho chiesto prima io.
giustizia
21.05.09 9:03 at 09:03
Io aggiungerei anche che, grazie al servo Cirielli, fra un anno tutto cadra' in prescrizione…
Vero mister TheB.?
E sarebbe l'ennesima volta che mister B. viene assolto per mancanza di prove o per prescizione ad-hoc.
Vero Mr. TheB.?
nicknamemadero
21.05.09 9:53 at 09:53
Se lo dice Sabina Guzzanti, fa una giusta (vecchia) denuncia.
Se lo fa Glf su Daw: "e quindi?"
GLF
21.05.09 10:06 at 10:06
Assolutamente così…le maggioranze le hanno avute tutti e due. di riforma ne parlano tutti e due ma come sempre, meglio lo staus quo. Perchè alla fine la rai è di tutti..loro
Mucca Pirata
21.05.09 10:13 at 10:13
Il post è da sbadiglio, sono d'accordo.
La rai? Quante volte ho ripetuto qual è la mia idea? Ma so già cosa risponderebbe Nick, quindi non la ripeto.
Mucca Pirata
21.05.09 10:11 at 10:11
Guzzanti denunciava destra e sinistra, Polito e Gasparri, Annunziata e Feltri.
Qui si vede solo la pagliuzza negli occhi degli altri.
nicknamemadero
21.05.09 10:23 at 10:23
Probabilmente perché non ne sei convinto nemmeno tu. Non dare la colpa a me
nicknamemadero
21.05.09 10:33 at 10:33
Conflitto d'interessi, democrazia in pericolo, dittatura, Hitler, Pinochet, Castro, sindrome di Napoleone, e chi più ne ha più ne metta.
Come dicevo, agitarsi per nulla muovere, indignarsi per perpetrare lo scempio, polemizzare per nulla cambiare, lamentarsi per non fare nulla, smuovere il cosmo per nulla spostare.
Tornando alla Rai, tu cosa proporresti in concreto?
Mucca Pirata
21.05.09 10:34 at 10:34
No, perché conosco già le reazioni. E poi le privatizzazioni avevano senso anni fa, per liberare delle frequenze, giusto? Ora c'è il digitale terrestre, non serve più.
nicknamemadero
21.05.09 10:38 at 10:38
Vero. Poi c'è Sky.
Visto? Anche tu non eri convinto di quello che dici
siddharta
21.05.09 10:40 at 10:40
Una rete pubblica finanziata dal canone senza pubblicità, dirigenza scelta a sorte fra candidati che abbiano superato un concorso tecnico aperto a tutti i cittadini italiani e senza prerequisiti, nemmeno il titolo di studio. il resto sul mercato. ai privati non più del 33% di una singola rete.
E' un sogno? Forse, ma certo non si può esultare per l'incubo dell'attuale assetto delle comunicazioni. non tutti apprezzano la merda, anche se miliardi di mosche non possono sbagliare.
siddharta
21.05.09 10:44 at 10:44
Cambiare cosa poi? Niente di niente, vista la vostra ostinazione nel difendere, ad onta di qualsiasi decenza, lo status quo che congela lo strapotere del vostro presidente senza nessunissimo spiraglio di innovazione. Anzi, se possibile cercando di omologare anche le nuove pulsioni di rinnovamento come internet.
Mi prendi per culo, o ti prendi per culo, quando parli a sproposito di cambiamento?
nicknamemadero
21.05.09 10:58 at 10:58
Dunque l’unica cosa che conta per te e che ti preme veramente è che Berlusconi rinunci al 99% delle sue proprietà.
Sono d’accordo con te: non lo farà mai. Ma è veramente questo che conta e sarebbe importante per l’Italia?
E tutte le altre cose?
La fede acceca. Come l’odio.
nicknamemadero
21.05.09 11:20 at 11:20
Caro siddharta, il vero grande problema in Italia è proprio la difficoltà nel cambiamento e nel rinnovamento. Il sistema della Giustizia, la scuola, la sanità, il fisco, il sistema pensionistico, il federalismo, l'amministrazione pubblica, l'immigrazione clandestina, sono tutti importanti argomenti che necessiterebbero riforme profonde e che solo il centro-destra ha avuto il coraggio di proporre, la fantasia di cercare delle soluzioni e la volontà di perseguirle. Sulla televisione pubblica, come ho già detto, temo che se solo questo governo provasse a proporre soluzioni come alcune di quelle che sensatamente hai proposto tu nel commento precedente, pensi che la reazione dell'attuale opposizione sarebbe diversa da un pregiudiziale e definitivo: "Giù le mani dalla Rai"?
siddharta
21.05.09 11:21 at 11:21
Infatti anche io sono sconcertato da tanto ardire. Ma come osano parlare di occupazione, di spoil system, questi che difendono un signore che decenni fa, in barba a qualsiasi legge occupò, manu militari, l'etere di proprietà pubblica?
Ma stiamo dando i numeri o cosa?
Non so è come se a decidere chi deve vincere il campionato di calcio fosse il proprietario di tutti gli stadi, in barba a qualsiasi regola di gioco e talento sportivo delle squadre in campo. E che questa proprietà degli stadi l'avesse pure acquisita rubando i titoli di proprietà immobiliari ai comuni, sarebbe un dettagli trascurabile, di cui si è pure persa la memoria.
siddharta
21.05.09 11:23 at 11:23
La fede acceca proprio. Il fatto che Berlusconi rinunci al 99 % della sua proprietà è meno credibile di una parabola del vangelo.
Ma raccontatevela fra di voi.
Pippo io
21.05.09 12:23 at 12:23
bersani aveva iniziato dalle corporazioni, ma i tassisti romani avevano bloccato la città. bersani non era di centro destra.
Mucca Pirata
21.05.09 11:57 at 11:57
E dove l'avresti letto?
Mucca Pirata
21.05.09 12:19 at 12:19
Balle… Berlusconi non ha inventato nulla, la prima televisione privata in Italia non era sua.
E il monopolio l'ha avuto grazie a manovre politiche ed economiche vietate in qualunque paese civile, come la concorrenza sleale e le leggi ad hoc, che possono essere definite praticamente un'occupazione militare.
Pippo io
21.05.09 12:37 at 12:37
è uno "sgub" di libero rilanciato da dagospia, il che è tutto dire.
cmq l'interlinea doppia ha colorito un po', dipingendo obama come cattivone forse per difendere il pedocorruttore
yourworstingnightmar
21.05.09 15:04 at 15:04
fonte: radio radicale, stamattina.
TheB
21.05.09 13:13 at 13:13
Dici bene: prescrizione ad hoc. Ad-hoc per l'accusa, pero'…
Quando mai, in un qualsiasi processo contro un Jon Doe qualsiasi, la corruzione avviene nel momento in cui uno *spende* l'eventuale guadagno illecito e non nel momento in cui lo *incassa* ?
A parte il fatto che quei soldi non sono arrivati da Berlusconi (ti da tanto fastidio scriverlo?) ne' dalla Fininvest, come apliamente documentato dalla difesa e dal Fisco inglese…
TheB
21.05.09 13:15 at 13:15
Non puoi continuare a dire che e' un corruttore fino a sentenza definitiva.
Tirate in ballo la Costituzione (innocente fino alla fine dei tre gradi di giudizio) solo quando vi fa comodo.
A parte poi che il Presidente del Consiglio al momento non e' neanche stato condannato in primo grado, quindi…
piddi
21.05.09 13:32 at 13:32
Non dire le bugie!!
E leggiti le carte se ne hai voglia.
piddi
21.05.09 13:38 at 13:38
E' vero. La fede acceca.
Mi spieghi come si fa a discutere di una riforma del sistema radiotelevisivo senza occuparsi anche di mediaset?
GLF
21.05.09 14:30 at 14:30
Piddi hai ragione non si riforma la RAI senza intervenire sull'intero panorama tv. Silvio Berlusconi ha da sempre giustificato le tre reti (e la conseguente fetta di mercato) con la presenza di un soggetto pubblico omologo e con doppia fonte di reddito: canone e pubblciità. Perchè tre reti, anzitutto, significa controprogrammazione, pianificazione pubblicitaria per target diversi etc. Vuoi limare Mediaset? Ok occupati della RAI e il resto ne verrà per conseguenza. Elimina il principale alibi. Una rete di solo canone e senza pubblicità e 1 alimentata dalla pubblicità? Prego. A quel punto nessun potrà negare l'evidenza. Peccato, però, che il carrozzone RAI così come sta ingrassa tutti. E nessuno ci vuole mettere mano, se non a parole. E comunque tu credi che il problema sia il numero delle reti? Nela democraticissima Germania, abbiamo una presenza pubblica su due canali nazionali, una serie di tv regionali e sul lato privato abbiamo il gruppo RTL che trasmette 4 canali, il gruppo PRO7 ne controlla altrettante 4. E non mi pare che li tutti i giorni si grida allo scandalo. E non si tiri in ballo la storiella che qui lui è Premier. Io sto parlando di mercato tv e non di politica. Il problema delle tre reti, del duopolio e tutte ste menate la sinistra lo agita da molto prima che lui scendesse in politica.
E' un falso problema ad uso e consumo delle segreterie frustrate.
Mucca Pirata
21.05.09 14:43 at 14:43
Sì, perché ci credo che tu accetteresti che Mediaset venisse scorporata in tre reti, una volta che ci fosse anche un solo canale rai senza pubblicità.
GLF
21.05.09 15:02 at 15:02
La risposta è si. Certo a qualcuno mancherebbe un bell'asso da giocare quando non ha argomenti. Mediaset nasce così come è perchè la RAI è così.
Beh certo, essendo a sinistra tutti migliori, tutti moralmente superiori viene difficile pensare che in una situazione del genere qualcuno si troverebbe solo con pochi altri in difesa di uno status quo che non avrebbe più ragione di essere.
Finchè si ragionerà in termini per i quali alla pdl tutti stanno sul libro paga di berlusconi e vengono eletti da una maggioranza di cerebrolesi..beh questa situazione sarà più che meritata.
Ricordo solo che il monopolio della tivù a pagamento in mano di uno solo soggetto, monopolio nato sotto il sorriso di Uolter Veltroni, è grave quanto il duopolio nella tv via etere.
Ma si sa, Murdoch è l'editore più liberale e bravo che ci sia.
yourworstingnightmar
21.05.09 15:05 at 15:05
ti ho lasciato stupido e ti ritrovo aggravato.
sarà mica colpa del sole?
o…pippi troppo?
o troppe…pippe???
piddi
21.05.09 15:30 at 15:30
Veramente il fisco inglese ha ritenuto trattarsi di frutto di investimenti e lo ha tassato.
Comunque, in termini generali, se vado a finire sotto processo con l'accusa di aver preso una tangente ed io mi difendo dicendo che non è vero … secondo te al fisco che gli vado a dire?
1) Caro fisco, quei soldi sono frutto di una tangente quindi non li tassate.
2) caro fisco, quei soldi sono una parcella non dichiarata. Scusate se non li ho dichiarati. Pago la multa e definisco.