Sputare nel piatto dove si è mangiato

Le corna di Mentana
La notizia è di quelle che, nella intenzione degli autori, dovrebbe far preoccupare qualcuno tanto attento al consenso popolare, qualcuno impegnato in una lunga cavalcata solitaria alla guida di questo strano paese.
Non possiamo non parlare dell’intervista che l’ex mitraglia Mentana ha concesso a Vanity Fair per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. La storia è oramai nota: richiesta l’interruzione del grande fratello per uno speciale di Matrix sul caso Englaro, alla risposta negativa da parte dell’azienda. Mentana a mezzo stampa si dimise dalla tanto aulica quanto inutile direzione editoriale del gruppo. L’occasione fu ghiotta, per i vertici Mediaset, per dimissionarlo anche dalla conduzione di Matrix.
Non vi è dubbio che al riccoletto qualcosa è andato storto, i maligni direbbero che qualcosa è andato storto al suo progetto martirizzazione. A sinistra un altro caso Sant’Oro sarebbe stato difficile da digerire, soprattutto se protagonista è un (ex) fedele servo berlusconiano, la principale foglia di fico del tycoon prestato alla politica. A destra, beh diciamolo, da quelle parti Mentana, l’ex socialista in quota Bettino, lo si è sempre visto come un bravo giornaliusta un po’ paraculo.

La stretta di mano con Berlusconi
La sua versione della storia è un’altra, e la leggiamo nell’anticipazione del suo libro di prossima uscita. Il ritratto che ne esce è quello di un Mentana affranto, che supplica il suo Presidente (Confalonieri) di avere un’occasione per lasciare un gruppo diventato comitato elettorale, che festeggia con una cena il ritorno del proprio azionista di maggioranza alla guida del paese. Un appello inascoltato da parte di una persona, Confalonieri, già suo testimone di nozze. Ciò che oggi Mentana rimprovera è essere stato cacciato senza alcun confronto, senza dialettica solo per compiacere il recondito desiderio di chi lo aveva voluto in quel posto: Silvio Berlusconi, appunto.
Peccato che da questa storia Mentana non ne sia uscito bene, anzi, come dicevamo in principio nessun onore delle armi, nessuna fanfara ad accoglierlo, nessun seggio insomma il silenzio. A parte una comparsata ad Annozero dove ad una infelice battuta sul nuovo Matrix fatta dal suo amico Sant’Oro ha saputo rispondere con un sorriso, la sua presenza – oggi – nel mondo dell’informazione è in un cono d’ombra. La professionalità come non era in dubbio prima non lo è adesso, ma è forse la dimostrazione che nel paese qualcosa sta cambiando, che forse queste primedonne pronte a martirizzarsi per un po’ di i luce in più hanno fatto la propria epoca? Qualcuno, ceertamente, starà gongolando di fronte a questo assist.
La nuova partita che si sta giocando, il caso Veronica lo dimsotra, è che per fermare la solitaria cavalcata del Cavaliere stavolta la battaglia non sarà giudiziaria ma mediatica. Minarne la credibilità, incrinare la granitica compattezza del PdL dando risalto, o per meglio dire, esaltando la voglia di distanza che l’istituzionale già leader di AN manifesta quasi quotidianmemente, presentando le intemperanze leghiste ed il foclore padano come la faccia di quell’Italia minorata che ha scelto di fidarsi ancora dell’uomo di Arcore. Insomma, ancora una volta, la campagna elettroale dell’opposizione non sarà dettata dalla pancia del proprio elettorato (sempre più allo sbando) ma dai proclami del romanziere leader Pd, dal livore dipietrista e dagli sgambetti di quel giornalismo compiacente che in Italia trova sempre spazio.
mercoledì 13 maggio 2009 ore 11:27
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









ilsenatore
13.05.09 12:31 at 12:31
eh sì, pur apprezzando moltissimo Mentana, devo dire che stavolta l'ha fatta fuori dal vaso.
E' proprio come dici tu nel titolo, ha sputato nel ricco (ricchissimo) piatto dove ha mangiato per quasi 20 anni, potendo fare (per sua stessa ammissione) tutto quello che ha voluto.
ilsenatore
13.05.09 12:43 at 12:43
"stavolta la battaglia non sarà giudiziaria ma mediatica"
e infatti basta vedere il titolone di repubblica.it sul calo di consensi di Berlusconi nell'ultimo mese (con tanto di puntualizzazione che si tratta di "un calo rilevante".
prostata
13.05.09 12:50 at 12:50
Ottima analisi, la foto della stretta di mano è spettacolare.
Pippo io
13.05.09 13:40 at 13:40
la penso allo stesso modo dell'autore, cioè mentana = sfigatello, però secondo me era sfigatello prima quando cercava di fare il liberal spegnifuoco vagamente ipocrituccio in merdaset e tale è rimasto, non che prima era una cima e ora cercando il presunto martirio sia diventato una sfigatello.
nicknamemadero
13.05.09 13:48 at 13:48
Posso dire che non sono mai stato un grande ammiratore di Mentana. Che ho sempre considerato un professionista medio (non superbo), un buon giornalista (ma non eccezionale) con uno stile ed una immagine personale appena passabile (non certo memorabile). Ha lavorato, dicono tutti 'discretamente bene', per diciott'anni in mediaset. Ora, per motivi che non credo possano essere ritenuti da nessuno censori (dopo diciott'anni sarebbe una censura un po' tardiva), ma più probabilmente di rinnovamento e di normale avvicendamento in una azienda privata come Mediaset, Mentana ha smesso questa sua attività. Non credo che mi straccerò le vesti o considererò questo una perdita incolmabile. Farne un caso di martirio mediatico della dittatura berlusconiana poi sarebbe veramente troppo. Anche se, evidentemente, questo era lo scopo del libro e delle dichiarazioni 'scottanti' che ha fatto (altrimenti perché scriverlo?).
A me personalmente manca più Ferrara ad ottoemezzo.
andrea
13.05.09 13:50 at 13:50
Mentana mi è sempre piaciuto ma onestamente questi sono solo scivoloni, anche se un po' lo capisco
Potere a chi lavora.
13.05.09 14:23 at 14:23
stavolta la battaglia non sarà giudiziaria ma mediatica
Insomma, ancora una volta, la campagna elettroale dell’opposizione non sarà dettata dalla pancia del proprio elettorato (sempre più allo sbando) ma dai proclami del romanziere leader Pd, dal livore dipietrista e dagli sgambetti di quel giornalismo compiacente che in Italia trova sempre spazio.
Beh, qual'è il problema? Non si dice che la sinistra è rimasta ancorata a vecchi schemi e che è ora che si ammoderni? Fatto, la politica è cambiata, non ci sono più Peppone a fare comizi e Don Camillo a coprire il megafono con le sue campane.
Non si capisce che vuoi? Daw lo avrebbe apprezzato, lui che considera una campagna elettorale come una tenzone senza esclusione di colpi mi meraviglia abbia dato spazio a simili mal di pancia moralisti assolutamente fuori luogo.
mirco_b
13.05.09 14:26 at 14:26
nicknamemadero ha scritto::
non posso non concordare.
yourworstingnightmar
13.05.09 14:32 at 14:32
mentana…dopo di me, il diluvio!!!
la cosa patetica è che s'è indignato perché non gli hanno fatto fare "audience"…
patetico è pure che egli abbia riferito, nella famosa lettera…di voler uscire, cito:"in punta di piedi".
invece è andato via col clamore fastidioso che provoca il ticchettio dei tacchi a spillo, proprio come avrebbe fatto la velina di turno, affranta dall'insuccesso del suo provino…
un casting andato a male!
sopravviveremo.
Osservatore Attonito
13.05.09 14:55 at 14:55
Sinceramente Mentana non è un gran giornalista. Direi pure che è peggio di Santoro (almeno con chi vuole, quello bastona, si infila in inchieste e rompe i maroni) e come intervistatore è certamente peggio dell'Annunziata. Chi si ricorda le sue domande ai politici in studio a Matrix? Con quelli del PD era servile, mai domande scomode oltre un certo limite, sempre col sorrisetto da fantoccio in faccia, con quelli del PdL tentava la via del comico. Quando doveva approcciare una domanda scomoda la menava e alla fine la poneva come l'avrebbe posta il mago Forest o Bisio, col sorrisetto che in questi casi diventava canzonatorio o (tipico dei sinistri snob) che stava a significare "poverino, vediamo se ce la fa a connettere" (era la norma con gli esponenti della Lega).
No, no. Signori, Mentana è il tipico giornalista che si è trovato al posto giusto al momento giusto quando ha fondato il tg5 (che non fa gridare al miracolo in quanto a prodotto giornalistico… è uno dei tanti tiggì) e poi ha vissuto di rendita.
Chi potrà dire "Mentana è stato il mio maestro"? Nessuno.
piddi
13.05.09 14:57 at 14:57
Stessi (patetici ed indegni) argomenti usati per Montanelli.
Se un'editore prima non si impiccia e poi inizia ad impicciarsi … chi fa rilevare questa cosa diventa il traditore che sputa nel piatto dove ha mangiato.
Io ricordo che Mentana fu cacciato dal Tg5 per mettere il fido scemotto Rossella … proprio perchè più "allineato". E che già allora Mentana pose il problema.
P.S.: … al di là dei meriti del giornalista Mentana che può piacere o no … ma il fatto è che: Tg4 Fede Tg5 Mimun Studio Aperto-Novella2000 … manco lo so. La cosa è casuale secondo voi?
E avete pure il coraggio di lamentarsi delle "guerre mediatiche".
Vi manca – come al vostro boss – il senso del limite. E del ridicolo.
piddi
13.05.09 15:07 at 15:07
D'altro canto, i commenti acidi su Fini dimostra bene quale sia l'approccio davanti al "dissenso" degli invasati berluscones e legaioli.
Se, cioè, sol perchè uno esprime posizioni assolutamente normali e comuni nei partiti di destra moderni ed europei … viene accusato di "voglia di protagonismo" o addirittura di essere del PD … ben si comprende il loro plauso ad ogni "epurazione" ed i loro insulti agli "epurati".
Sono "granitici" portatori di "granitiche" certezze.
E guai a chi non le condivide.
Fate paura.
Tommaso
13.05.09 15:23 at 15:23
Ovviamente ora diventa un "martire" per quelli che odiano Berlusconi (perchè ormai il mondo si divide così), mentre prima, quando il martire lavorava per Berlusconi, era un servo.
nicknamemadero
13.05.09 15:28 at 15:28
piddi ha scritto::
Paragone fuori luogo. Montanelli, oltre ad essere quel grandissimo giornalista che è stato, non ha mai accettato compromessi ed ha sempre fatto il suo giornalismo scomodo.
Mentana ha fatto un giornalismo mediocre, usando il suo ruolo e facendo il pesce in barile. Se è stato mandato via è perché se ne poteva, dopo 18 anni, fare a meno e si pensava magari semplicemente giunto il momento di fare qualcosa di diverso (vedi nuovo conduttore di Matrix). Non perché fosse scomodo. E da mediocre qual'è s'è voluto vendicare.
dawblog
13.05.09 15:32 at 15:32
Oddio Piddi….
"indegni"
"patetici"
"il vostro boss"
"fate paura"
Sembri giusto Giustizia.
dawblog
13.05.09 15:34 at 15:34
Detto questo, Mentana è stato ed è un buon giornalista.
Pero' se dopo la cacciata dal tg5 resta comunque come direttore dell'informazione di tutte le reti Mediaset, per poi dar via al programma di approfondimento della rete ammiraglia in seconda serata, ecco, è troppo facile oggi – dopo il licenziamento – fare il martire e venire a raccontarci i particolari del "comitato elettorale". Lo racconta oggi. Pero', nel frattempo, stava lì. Nel comitato elettorale.
nicknamemadero
13.05.09 15:35 at 15:35
piddi ha scritto::
Non so a chi ti riferisci, ma per quanto mi riguarda la mia stima personale nei confronti di Fini (compreso l'interesse per la fondazione Farefuturo) sono intatti. Ciò non toglie che su alcune posizioni specifiche (medici-spia, presidi-spia, 6 mesi di CIE) possa non essere d'accordo con lui. Chi demonizza sei tu, che non riesci a riconoscere il valore reale di alcune battaglie della Lega (federalismo, immigrazione clandestina, tutela delle tradizioni e della identità dei popoli, ecc), ma pretendi di farla essere per le sole sparate di un Borghezio o di un Salvini (che sono volutamente eccessive e funzionali al loro successo elettorale). La Lega non è certo solo questo.
Mucca Pirata
13.05.09 15:39 at 15:39
Per fortuna che su Daw si parla di valori, e mai di pettegolezzi o di chiacchiere.
nicknamemadero
13.05.09 16:05 at 16:05
"Non possiamo non comprendere la sorpresa di Mentana nell’apprendere che i suoi commensali – la prima linea dell’informazione Mediaset – avevano votato tutti allo stesso modo. Perché se di prima linea si trattava, significa che alla cena erano invitati i direttori dei telegiornali del Biscione. E quindi non possiamo non dichiararci stupiti insieme a Mentana, del fatto che Emilio Fede votasse per il Popolo delle Libertà. A guardare il suo prodotto editoriale, ci pareva di scorgere una chiara impronta trotzkista.Così come saltiamo giù dalla sedia nell’apprendere che Clemente Mimun, all’epoca direttore del Tg5 avesse un cuore che batteva per il centrodestra. (…)Non solo: nell’intervista Mentana ne dice una ancora più grossa, sempre a proposito della cena: “Avevo assistito a una scena che avrebbe fatto esultare i teorici del conflitto di interessi“.(…) Ma adesso possiamo tranquillizzarci: ora che ha aperto gli occhi, a Mentana non sfuggirà più nulla di nulla. Soprattutto, non gli sfuggono i vantaggi del dipingersi come l’ennesimo “epurato” dal berlusconismo imperante, magari con una vernice approntata in fretta e furia, e gonfia di quel risentimento che gli consentirà di accreditarsi come anti-Cav e trovare rapidamente un’altra destinazione, magari verso Sky o la Rai in quota centrosinistra."
Gregorj su Giornalettismo http://www.tocque-ville.it/LinkEsterno.aspx?id=17…
nicknamemadero
13.05.09 16:19 at 16:19
ilsenatore ha scritto::
Soprattutto dopo aver dichiarato di voler "uscire in punta di piedi"
Telepass
13.05.09 17:26 at 17:26
Sansonetti neo direttore del neo quotidiano "l'altro" sponsorizzato e edito dal gruppo Mondadori…ricorda molto il Mentana ( ex lottizzato rai dalla dc) del primo Tg5
che le redazioni giornalistiche mediaset siano dei comitati elettorali del pdl…non ci sono dubbi.
http://www.youtube.com/watch?v=y56Zkv9rgrQ
Laura
13.05.09 17:36 at 17:36
Mentana si è improvvisamente svegliato? Certo, ora è libero, ora è un eroe, ora parla di comitato elettorale… Chissà se quella sera Mediaset avesse detto sì alla sua richiesta di sospendere il grande fratello e farlo andare in video…
piddi
13.05.09 18:46 at 18:46
Mediaset (nel settore informazione) è obiettivamente diventato un Comitato elettorale nel momento in cui l'unico TG non schierato è stato dato prima al servitor cortese Rossella e poi a Mimun.
Mentana segnalò sin da subito un disagio ma poi evidentemente gli si garantì che non si sarebbe da lui preteso di farne parte.
Poi, però, evidentemente, questo piccolo "spazio" in mano ad uno che – pur non essendo un cuor di leone – non era Fede … ha iniziato a dar fastidio ed è innegabile che sia andata così visto che lo stesso Confalonieri ha confermato che il troppo Di Pietro a Matrix infastidiva "qualcuno".
E quando, scoppiato il caso Eluana, la copertura del caso e l'approfondimento lo fanno fare a Fede (a Fede!?!? Capito!?!?! A Fede!?!?! L'approfondimento … a Fede!!!) e non a Matrix … esplode la questione e Mediaset coglie la palla al balzo e lo sfancula.
Caro Daw, non si tratta di parlare come Giustizia, ma di non essere cieco come Giustizia.
Perchè solo un'ottimista un pò credulone (diciamo così) può pensare che sia un caso fortuito il fatto che l'informazione di Mediaset la fa ormai solo gente "organica". E chi non lo è va fuori.
Ed il fatto che non va fuori un Savonarola alla Santoro ma una specie di moderato alla Mentana … è persino più grave. Perchè se manco uno così va bene … non so davvero cosa si vuole!!
zappa
13.05.09 12:54 at 12:54
come quando c'era un aumento diceva che era un aumento rilevante. ne ricordo parecchi (purtroppo) di questi titoli negli ultimi mesi. ma qui si hanno dei paraocchi delle dimensioni di un 747.
mirco_b
13.05.09 14:25 at 14:25
Non era una cima, appunto, era mediocre ha fatto un bel tg dal nulla, nessuno può dire il contrario. E da buon cerchiobottista ha saputo promettere un tg senza il solito pastone politico, il solito tiggà dalla parte della ggente. Salvo poi regalarci anche lui il suo bel quarto d'ora di batti e ribatti tra maggioranza ed opposizione. E come mediocre lo è come il resto della casta "giornalaia" italiana. Di quà e di là…ovviamente.
Pippo io
13.05.09 15:20 at 15:20
per carità, non è assolutamente il peggior giornalista esistente nella galassia giornalistica italiana, però trovavo che gli facesse comodo rappresentare il simbolo della totale libertà espressiva in mediaset mentre alla fine lui, come altri, era solo un ingranaggio di quel sistema sostituito senza troppi complimenti una volta arruginitosi o non più funzionante a dovere
Mucca Pirata
13.05.09 15:26 at 15:26
Sì, perché glielo davano aggratis, il piatto… Ma perfavore. A Mediaset non conveniva Mentana, lo tenevano per carità…
Sei, siete ridicoli.
nicknamemadero
13.05.09 15:43 at 15:43
Ti riferisci ai pettegolezzi di Mentana?
yourworstingnightmar
13.05.09 16:01 at 16:01
piddi…dai…
deve essere il troppo sole…che non è mai quello dell'avvenire…
piddi, diciamola tutta!
siamo pure un po' servi-mafiosi-fascisti-razzisti-cihannofattoillavaggiodelcervello…
ekekazzo!!!
zappa
13.05.09 16:10 at 16:10
le bellissime risposte risposte a tono di daw.
yourworstingnightmar
13.05.09 16:03 at 16:03
ed infatti!
il pupo s'è defilato solo per motivi di audience negata.
vuoi vedere che non s'è dimesso prima per non perdere le prerogative economiche??
bah…
ilsenatore
13.05.09 16:06 at 16:06
è stato un grande, dai. E' riuscito a mettere su un tg dal nulla, portandolo a contrastare il Tg1 con uno stile nuovo di fare informazione (senza gobbo). Il Tg5 di Mentana era un tg fresco, veloce, mai banale.
Però con queste ultime uscite mi ha deluso, e non poco. Avrebbe fatto una figura migliore a non lanciare acide frecciatine nei confronti di chi, tutto sommato, gli ha sempre lasciato totale libertà.
yourworstingnightmar
13.05.09 16:05 at 16:05
o ai valori immobiliari dipietristi???
zappa
13.05.09 16:14 at 16:14
certo che vi piace proprio credere alle favole…
dawblog
13.05.09 16:20 at 16:20
nicknamemadero ha scritto::
l'aveva detto anche Veronica…
nicknamemadero
13.05.09 16:24 at 16:24
Deve essere un qualcosa di contagioso per quelli che hanno avuto a che fare con Berlusconi.
Attendiamo con trepidazioni le uscite di un defenestrato Fedele Confalonieri o di un defenestrato Galliani
yourworstingnightmar
13.05.09 17:31 at 17:31
ed infatti credo pure che il pd abbia un programma politico…
zappa
13.05.09 17:55 at 17:55
vedi, sei proprio un ingenuo.
piddi
13.05.09 18:56 at 18:56
Mi riferisco ai tanti berluscones e legaioli che dicono a Fini di fare il leader del PD solo perchè non si attiene alle "granitiche" direttive del capo e/o cerca di non allinearsi agli sproloqui legaioli ed ai loro toni da barricaderos.
Quanto alla Lega … continuate pure nella strategia alla D'Alema.
Quella per la quale, quando e fino a quando serve per far star su il governo che piace, allora qualsiasi cosa dicano c'è la giustificazione pronta.
Continuate pure a sottovalutare per calcoli politici l'avvelenamento/imbarbarimento del dibattito politico che certi toni e certi personaggi hanno già determinato e continuano a determinare.
Contenti voi di questa pseudo-destra.
P.S.: di quali popoli difendono l'identità e le tradizioni? Di quelli Padani? Difficile difendere identità e tradizioni di un popolo inventato.