Meno libertà di stampa se governa Berlusconi?

Nel suo ultimo rapporto, pubblicato quest’anno, Freedom House, un’organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, ha declassato l’Italia (unico caso tra i paesi europei) dal gruppo di paesi del mondo con libertà di stampa a quello dei paesi con libertà di stampa parziale.
“Nonostante l’Europa Occidentale goda a tutt’oggi della più ampia libertà di stampa, l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’eccessiva concentrazione della proprietà dei media“. L’organizzazione riconosce che in Italia “la libertà di parola e di stampa sono costituzionalmente garantite e generalmente rispettate, nonostante la concentrazione della proprietà dei media“, ma che proprio “la concentrazione insolitamente alta della proprietà dei media rispetto agli standard europei” costituisce il vulnus più grave per la libertà di stampa in Italia.
In effetti, anche nei rapporti stilati da Freedom House negli anni precedenti, la posizione relativa dell’Italia si era sempre mantenuta nella fascia più bassa di punteggio tra i paesi con libertà di stampa (dal 61° al 79° della classifica generale, quest’anno l’Italia è al 71°)), registrandosi costantemente una retrocessione della sua posizione relativa in coincidenza con i periodi di governo presieduti da Silvio Berlusconi.
Infatti, come dichiara Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato l’ultimo studio, il «problema principale dell’Italia» è proprio Berlusconi: «Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida». Insomma, per quanto riguarda il nostro paese, ciò che continua a destare preoccupazione è ancora e sempre la solita questione del conflitto d’interessi del nostro premier.
Tuttavia, la libertà di stampa si starebbe riducendo in tutto il mondo, con poco più di un terzo (il 36%) dei 195 Paesi esaminati che garantiscono attualmente la libertà di stampa, essendo comunque la situazione europea decisamente più positiva rispetto a quella di molte altre aree del mondo. “La professione del giornalista è attualmente alle corde e sta lottando per rimanere in vita, stremata dalle pressioni dei governi e di altri potenti soggetti e dalla crisi economica globale. La stampa è la prima difesa della democrazia e la sua vulnerabilità ha enormi implicazioni per la sua tenuta, se i giornalisti non sono in grado di tener fermo il loro tradizionale ruolo di controllori dei poteri“.
domenica 03 maggio 2009 ore 00:23
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walter
3.05.09 3:16 at 03:16
La posizione di Berlusconi sarà anomala, ma da qui a parlare di libertà di stampa limitata…..
anawak
3.05.09 9:21 at 09:21
Più che il problema della libertà di stampa, credo che in Italia ci sia un problema di obbiettività, dell’informazione, specie politica. Si dice anche che non vi dovrebbero essere condizionamenti politici per rendere possibile una informazione non faziosa, definita a volte professionale. Si immagina cioè che se i giornalisti non dovessero più rendere conto dei propri scritti ai gestori dei giornali e quindi ai loro referenti politici allora diverrebbero obbiettivi e veritieri.
Ma si tratta di una evidente fraintendimento: ciascuno filtra sempre la realtà secondo le proprie categorie mentali e i propri punti di vista.
Non esiste la verità unica da rivelare ma solo tante teorie e diverse su di essa.
L'idea che esiste una verità unica da rivelare e comunicare è propria delle teocrazie e delle loro versioni moderne, i regimi a partito unico, non delle democrazie, che invece affermano la libertà di opinioni.
Anonimo
3.05.09 9:24 at 09:24
Il fatto che esista un presidente del consiglio e leader politico proprietario di reti televisive e giornali rappresenta senz'altro una anomalia, anomalia inconcepibile nei paesi anglosassoni. Da questa inconcepibilità deriva il giudizio severo nei confronti dell'Italia. Tuttavia, per noi che in Italia viviamo, che abbiamo conoscenza diretta e giornaliera della situazione reale, mi pare difficile sostenere che da noi non ci sia libertà d'informazione, per una serie di motivi:
1) non esiste un dominio dell'informazione, da parte di Berlusconi, sulla carta stampata. Repubblica, Corriere della Sera, la Stampa e Sole 24ore, cioè i quotidiani di riferimento dell'informazione stampata e più autorevole nel paese, non possono certo essere annoverati tra le fonti informative dominate da Silvio Berlusconi.
2) ritenere il carrozzone della RAI 'sotto controllo' di Silvio Berlusconi quando questi è presidente del consiglio, può essere una preoccupazione per Freedom House, ma è poco credibile per chi conosce e vede ogni giorno la programmazione delle nostre reti nazionali. Per quanto riguarda l'informazione dei telegiornali, sicuramente esiste un certo 'adeguamento' all'editore di riferimento (il governo in carica, ma ciò vale a prescindere da quale esso sia), ma esistono anche una rete di riferimento della sinistra (Rai Tre) anche con un governo Berlusconi in carica.
3) In Italia Sky rappresenta oramai un elemento di novità importante ed affermato, la cui informazione ha assunto anche una notevole autorevolezza e prestigio di indipendenza. Lo stesso dicasi, per quest'ultimo apetto, anche per La7. Ebbene, né Sky, né La7 sono da annoverarsi tra le sedi di dominio di Silvio Berlusconi.
4) Inoltre la realtà di Internet stà prendendo sempre più piede, anche in Italia. Ed è una gran cosa, la vera novità dell'informazione in tutto il mondo, sia per la sua intrinseca democraticità (chiunque può scrivere ciò che vuole) e libertà (ognuno è l'editore di sé stesso).
Per tali ragioni, pur comprendendo le preoccupazioni di Freedom House, mi sento sinceramente di non condividerle.
nicknamemadero
3.05.09 10:32 at 10:32
Il vero problema dell'informazione in Italia, e non da adesso, è rappresentato dalla qualità del nostro giornalismo. Un giornalismo di tipo chiuso ed autoreferenziale, abituato alla stretta assecondazione e condivisione del potere e dei politici, privo delle caratteristiche che hanno reso grande il giornalismo di scuola anglosassone: lo spirito critico e l'impegno di dare voce alle notizie anche se (o addirittura soprattutto se) scomode per il potere. I nostri giornalisti, oltreché a subire il vincolo economico nei confronti dell'editore che d loro da mangiare (problema che riguarda tutti i giornalisti del mondo), sono abituati, per una consuetudine tutta italiana, a convivere con i politici di turno, ad assecondarli, a vezzeggiarli, a blandirli. Essendo anche i direttori di giornale giornalisti di questa stessa scuola, è evidente che ne deriva un assecondamento anche editoriale di tutte le testate al potere ed ai politici (anche questa una nostra tipica anomalia; poche le eccezioni, come un Montanelli).
Berlusconi – che per la verità, nella fase iniziale della sua ascesa politica, ha dovuto addirittura 'subire' e scontare questa situazione per l'opposizione nei suoi confronti da parte di gruppi economici forti e rivali del paese – attualmente, nella sua fase aurea e di auge, si trova a beneficiarne. Indubbiamente è cambiata l'aria e l'atteggiamento generale della carta stampata, ma, paradossalmente, dal mio punto di vista essendo divenuta più libera e obiettiva (essendo venuto meno l'asservimento all'opinione comune finora prevalente della sinistra culturale).
Non se può fare cioè una sua colpa o responsabilità diretta. Tantomeno un segnale di dittatura.
Osservatore Attonito
3.05.09 10:33 at 10:33
Freedom House dovrebbe chiedere e chiedersi PERCHE' i giornali sono così asserviti al potere in generale, non quanto. Oggi come oggi i giornalisti sono senza etica e senza morale (vedere le "violenze" fatte ai terremotati durante l'emergenza), fanno il loro lavoro nel modo più becero e facile che ci sia: scegli la bandierina e difendila anche a costo di dire puttanate atroci.
Il problema sta tutto lì.
In quanto al "potere mediatico" di Berlusconi mi scappa da ridere. Non mi pare di vedere all'orizzonte qulacuno che cacci i soldi per comprare qualche rete di Berlusconi. Cosa dovrebbe fare? Chiuderle e basta? Licenziare tutti e mandare alle ortiche anni di lavoro di migliaia di persone? O regalare qualche rete, così, al primo Tronchetti che passa o meglio alla prima COOP che incontra per strada?
Poi l'idea che un'organizzazione adduca motivi così idioti per declassare un'intera nazione mi risulta molto sospetto. Dire che in Italia ci sono "…crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte [...] dei gruppi di estrema destra…" è qualcosa che lascia con almeno un sopracciglio alzato. A me si alzano tutti e due. Nazi per la strada che lanciano molotov contro le sedi dei giornali non ne ho ancora visti. Ma forse sono soffocato dal regime, chi lo sa…
anawak
3.05.09 10:52 at 10:52
Il fatto che la TV fosse in grado di condizionare profondamente e decisivamente le masse era una idea molto in voga fino agli anni 60. Marcuse ne fece addirittura una pietra angolare del suo pensiero giustificando con essa la sua teoria di una libertà solo “apparente”: nelle società industriali avanzate la gente avrebbe semplicemente l’impressione di poter fare delle scelte ma in realtà le scelte vengono imposte dalla TV e dagli altri mass media. Sulla scia di questa teoria poi fu contestata la validità delle istituzioni democratiche in quanto la scelta popolare sarebbe solo apparente ma in realtà determinata dai “poteri forti”, dai “burattinai occulti” in grado di gestire e controllare la TV. Idee del genere potevano essere valide in società non democratiche, gestite da un partito unico che censurasse tutte le notizie non gradite come era avvenuto nelle dittature fasciste e come avveniva allora ampiamente nei paesi del socialismo reale e come tuttora avviene in tanti paesi dell’Asia e dell’Africa. Ma la teoria del condizionamento totale e generale non può essere considerata valida nelle moderne democrazie occidentali dove la TV è divenuta pluralista, presenta tutte le tendenze e tutti gli indirizzi, e soprattutto l'utente può scegliere i programmi che gradisce condizionando quindi la programmazione stessa. Innanzi tutto noteremmo un generale mutamento delle teorie sociologiche sull’impatto mass mediale.
Tutti gli studi più recenti evidenziano infatti un rapporto complesso di interazione che è poi la conseguenza di un diverso modo di intendere la interazione umana a tutti livelli anche a quello pedagogico e familiare. L'idea che vi sia una parte attiva e una passiva nella comunicazione è una teoria ormai superata nella moderna psicologia e sociologia: si parla modernamente di "approccio ecologico" contrapposto all’ "approccio comportamentista " degli scorsi decenni.
Negli anni 60 l’indirizzo comportamentistico, allora dominante, distingueva nettamente nell’azione sociale l’agente condizionatore e quello condizionato: si diceva, ad esempio, che la mamma nervosa rende il figlio nervoso (causa -effetto). Attualmente prevale invece l’ approccio cosi detto “ecologico” :si afferma che se è vero che la mamma nervosa rende il figlio nevoso è anche altrettanto vero che un figlio nervoso rende una madre nervosa (non causa-effetto: ma reciprocità di azione): se un bambino non dorme mai di notte ovviamente la mamma sarà nervosa. Cosi se è vero che un buon maestro rende bravi gli alunni è altrettanto vero che dei buoni alunni spingono un maestro ad essere bravo. Per quanto riguarda i mass mediasi si constata che in una società aperta e in concorrenza i media si adeguano alla gente molto più di quanto la gente si adegui ai media. Se le trasmissione a basso contenuto culturale come reality e telenovelas predominano su programmi educational è perche le gente li predilige e con il telecomando stabilisce (il mitico share) cosa debba essere trasmesso e cosa no. Non è tanto vero che la gente guardi le telenovelas perchè le trasmette la TV ma piuttosto il contrario.
C’è un processo di interazione: i mass media dipendono da quello che dice la gente che a sua volta dipende da quello che dicono i mass media
Anche l'dea che la TV possa manipolare facilmente la gente è un mito: noi accettiamo i messaggi che già condividiamo, rigettiamo e o non recepiamo nemmeno quelli che non condividiamo: questo è un fatto chiarito da tutte le ricerche scientifiche. In realtà tutte le notizie sono riportate : molta gente pero si interessa molto più alle vicende dell' "Isola dei famosi" che al dramma di Gaza e quindi il primo fatto fa più notizia che il secondo: è un inconveniente della stampa libera. Analogamente sarebbe un errore, ad esempio, pensare che i modelli consumistici siano imposti dalla TV: in realtà è la gente che li recepisce molto di più degli inviti, pure essi presenti in TV, a privilegiare i valori etici.
La TV è lo specchio della società molto di più di quanto la società sia lo specchio della TV.
nicknamemadero
3.05.09 11:17 at 11:17
anawak ha scritto::
Questo è un punto fondamentale. Ed anche la ragione per la quale trovo non solo giusto, ma addirittura positivo e fondamentale difendere trasmissioni come quelle di Santoro. Io personalmente trovo più interessante vedere una trasmissione del genere, seppur sostanzialmente non condividendola, in quanto la trovo proprio per questo la trovo più stimolante e godibile.
yourworstingnightmar
3.05.09 11:38 at 11:38
bah…io non vorrei spendere parole a commento, per lo meno…troppe parole.
ne basterebbero, infatti, solo 3: sono tutte cazzate.
però qualcuno spieghi a freedomqualcosa che in italia, il regime c'è, sì…ma contro tutti coloro che non sono di sinistra.
qualcuno spieghi a 'sta manica di "giusti" che in italia, le elezioni, nonostante il "regime mediatico" del berlusca, prodi ha vinto due elezioni, libere elezioni…e che i relativi governi sono caduti non per colpa dell'informazione drogata bensì per colpa ( o merito??? ) della sinistra estremista che essendo consapevole che il suo posto non è al governo ma all'opposizione, nelle piazze, nelle vie…ha preferito boicottare i suoi stessi governi.
vorrei sottolineare, inoltre, che freedomqualchecosa, segnala pure – oltre alla compromissione della libertà di stampa – una sorta di "violenza urbana di destra".
mi chiedo: ma tutti gli estremisti di sinistra che un giorno sì e l'altro pure, imbrattano, lanciano le molotov, spaccano vetrine ( e i cojoni )…tutti 'sti bravi regazzi de sinistra…che fa, non li vede?
che merde…
ilsenatore
3.05.09 11:55 at 11:55
si parla di un Berlusconi gran controllore dei giornali, delle tv, delle fonti d'informazione in generale.
Poi si prendono i quattro maggiori quotidiani italiani e si scopre che:
Corriere della Sera è quello del primo endorsement nella storia della carta stampata italiana di livello a favore di un candidato premier (di centro-sinistra)
Repubblica è Repubblica e non serve aggiungere nulla
La Stampa, seppur più moderata rispetto ai primi due, è comunque il giornale degli Anselmi (ora Calabresi, ex Repubblica), della Spinelli, ecc ecc.
Il Sole 24 Ore è quello diretto da un Riotta (ora) e da un De Bortoli (prima) non proprio figliocci del Berlusconi.
E se contiamo che spesso pure uno dei pochissimi quotidiani di destra fa la guerra al capo (Libero), non si capisce davvero dove stia questo controllo manipolatorio e subdolo del Cavaliere sui mass media.
anawak
3.05.09 12:23 at 12:23
nicknamemadero ha scritto::
Quoto, anche se, per motivi di tempo la televisione la vedo poco, preferisco un libro, oppure internet!
Fighter982
3.05.09 15:15 at 15:15
Un problema serio per la libertà di stampa in Italia è il fatto che la diffamazione è ancora un reato. Non solo, in caso di diffamazione a mezzo stampa, del reato commesso dal giornalista risponde anche il direttore responsabile a titolo di colpa per "omesso controllo". Assurdo.
Il reato di diffamazione andrebbe riformato e mantenuto solo in casi gravi (cioè solo quando la diffamazione consiste nell'attribuzione di un fatto previsto dalla legge come reato).
mdante23
3.05.09 16:42 at 16:42
mah ,si parla e si sputa addosso a tutto e a tutti ,anzi no che quell'organizzazione islamista ,che con la stessa lettera fa sempre querele verso chi osa scrivere qualcosa
And-L (bralic)
3.05.09 17:22 at 17:22
c'è poco da dire, l'esistenza stessa di travaglio e santoro pagati dallo stato, scredita ogni teoria sul regime e sul "berlusconi vince perchè fa il lavaggio del cervello sui media", quando andando a stringere ci sono 3 quotidiani nazionali pro-governo (secolo XIX, libero, giornale) contro tantissimi anti-governo; ed a livello televisivo "la propaganda berlusconiana" è ridotta a quel ridicolo di fede (che detto per inciso secondo me voti a berlusconi li toglie) e a studio aperto se vogliamo. ai miei occhi tg1 e tg5, tg2 sono sempre stati piuttosto imparziali (sottolineo il piuttosto mille volte), invece la sinistra ha sempre avuto il tg3 usato come un arma politica. senza considerare le trasmissioni di approfondimento politico, dove vespa non è schierato seppur secondo me simpatizzante del Cav. invece i vari santoro, floris lo sono e come.
sul problema teorico ha ragione daw
anawak
3.05.09 18:00 at 18:00
a completamento della lista dei giornali pro Governo aggiungerei pure il Tempo di Roma, e due radio a diffusione nazionale Rtl 102.5 e R101!
And-L (bralic) ha scritto::
anawak
3.05.09 18:32 at 18:32
Molti sostengono che la informazione ufficiale della TV come della grande stampa sarebbe tutta falsata e che la “vera” informazione si troverebbe nei blog, nei newsgroup, nei website. Cioè nella cosi detta “informazione alternativa”. Ma nei paesi democratici vi è il pluralismo informativo: se una fonte autorevole (TV nazionali, grande stampa) dice una "sciocchezza" cioè qualcosa che è evidentemente falsa o illogica o irragionevole sarà subito ripreso dal giornali concorrenti: questo poi avviene a livello non solo nazionale, ma internazionale perché le notizie rimbalzano da un paese all'altro. L'infelice battuta di Berlusconi su Obama abbronzato ha fatto il giro del mondo: come nasconderla? Come nascondere i suoi problemi giudiziari? Nemmeno si è potuto nascondere che in Iraq non c'erano armi di distruzione di massa e cosi via.
Ovviamente i pareri e il risalto alle notizie può essere diverso: ma non sarebbe possibile, in effetti nasconderle o darne di false: si possono esprimere pareri diversi, ma questo fa parte del dialogo democratico, non è falsificazione della verità.
Nella informazione alternativa non vi è invece il controllo critico che si esercita sulle fonti più importanti e autorevoli: ciascuno può scrivere tutto quello che gli passa per la mente e inviarlo a un blog, a una newsgroup, o pubblicarlo su un proprio sito dal costo di pochi euro nella fondata aspettativa che nessuno andrà a controllarlo. Esistono poi dei siti appositi nei quali le bufole più comuni vengono smascherate. Ma come si farebbe poi a sapere che la informazione ufficiale è falsa e un'altra opposta invece sarebbe "onesta "? Forse l'informazione ufficiale (cioè data da tutti i mezzi autorevoli) è sempre falsa? Allora basterebbe rovesciarla per conoscere la verità: sarebbe molto bello e semplice.
Qualcuno poi favoleggia di un potere occulto in grado di controllare tutte le informazioni del pianeta.
Sarebbe una ipotesi suggestiva; un potere universale che gestisce tutte le notizie che controlla destra e sinistra, Americani ed Europei, Russi e Cinesi.
Ma allora naturalmente potrebbe controllare ancora più facilmente anche la "informazione alternativa": forse i personaggi come Giulietto Chiesa sono suoi agenti con lo scopo di gettare il discredito su eventuali dissidenti: viviamo quindi in una specie di grande Matrix multimediale?
E chi la gestirebbe? Forse gli extraterrestri, quelli che hanno costruito le piramidi, i disegni dei Nazsca e i Moai dell'isola di Pasqua? Certo sarebbe possibile: pero forse è anche molto più probabile che certe notizie delle “fonti alternative” non sono riportate semplicemente perche sono delle evidenti sciocchezze.
In realtà tutto quello che apprendiamo al di fuori della nostra esperienza personale diretta, anche la cosi detta "informazione alternativa", la apprendiamo dai mass media: occorre buon senso e spirito critico per distinguere.
QUALITA' DEI PROGRAMMI
Alcuni osservano che in TV prevalgono programmi stupidi e qualcuno
arriva anche a pensare che esiste un complotto su scala mondiale per instupidire la gente: ma chi mai lo gestirebbe e come mai potrebbe esserci: magari sarà la gente è stupida di per se e vuole programmi stupidi. In realtà non è affatto vero che in TV vi trasmettono solo programmi a basso livello intellettuale: vi sono anche approfondimenti seri, programmi di buon livello scientifico, dibattiti culturali e politici. Se esaminiamo una programmazione TV vediamo ogni giorno una serie di trasmissioni di buono e ottimo livello: troppe per essere seguiti tutte.
Cultura e pluralismo sono massicciamente presenti in TV che dà un contributo decisivo alla informazione e alla formazione, a rendere comprensibili i problemi. Potremmo dire che vi sono spettatori superficiali e altri critici: i primi scelgono programmi superficiali, i secondi programmi critici. In tutte e due i casi la TV da informazioni e spunti di riflessione: senza TV certamente tutti, superficiali e critici, saprebbero meno dell'Iraq e della crisi finanziaria. Anche per quanto riguarda poi la denuncia di mal governo, ruberie e sprechi la TV ha addirittura delle trasmissioni apposite. Anche nel suo piccolo "Striscia la notizia" da una ventina di anni non solo mostra ragazze poco vestite, ma anche casi del genere, tanti, infiniti, ogni sera. E poi vi sono tante altre di trasmissioni più approfondite, specifiche. Si portano in tutte queste trasmissioni non accuse generiche, vaghe, ma denunce precise circostanziate, con fatti verificabili con la possibilità degli interessati alla replica e querela. A differenza della informazione alternativa che va invece a ruota libera nella fondata aspettativa di non essere chiamata a rispondere perché questo sarebbe una pubblicità preziosa e gratuita.
Gh
3.05.09 18:37 at 18:37
Buona nuova casa ^^
next
3.05.09 18:41 at 18:41
"…L'inizio della fine arriva la mattina di martedì 28 aprile. Veronica guarda i giornali, la sua attenzione si sofferma sull'articolo di "Repubblica" che svela come nella notte di domenica il premier si sia presentato a sorpresa in una villetta di Casoria, dove si celebravano i diciott'anni di Noemi Letizia. Lei è bella, bionda, studia da grafica pubblicitaria a Portici e sogna una carriera televisiva, tanto che avrebbe inviato il suo "book" fotografico al presidente del Consiglio in persona. Un album che avrebbe provocato la scintilla. Accanto a Noemi ci sono il padre Elio e la madre Anna. La ragazza chiama Berlusconi "papi", ai giornalisti dirà più tardi che lo conosce da tempo e che spesso lo va a trovare a Milano e Roma, "perché lui, poverino, lavora molto e non può sempre venire a Napoli". Il Cavaliere le ha portato un regalo, una collana d'oro giallo e bianco con pendente di brillanti. C'è chi mormora anche le chiavi di un'auto, ma Noemi smentisce. …
……………..
che sia davvero, dio lo volesse!! l'inizio della fine???????
mdante23
3.05.09 19:09 at 19:09
next sei un avvoltoio
Augusto
3.05.09 19:31 at 19:31
Mi ero impegnato a leggere tutti i commenti…non ci sono riuscito colpito da un violento sbroccing.
1) Berlusconi lo hanno, liberamente, votato un certo numero di Italiani. Se, per ipotesi, dovesse essere un ditattore e/o un mafioso la responsabilitá é strettamente di chi lo ha votato.
2) Nessun giornalista puó essere apolitico, é evidente. Per i giornali é diverso; a quando la eliminazione di tutti i vari sussidi per tutti i giornali? Allora vedremo chi sopravviverá e chi sará cassato dalla volontá popolare (di non scucire vari euro per comperare un prodotto inutile)
3) Come giá scritto, la tesi di Marcuse é totalmente devirtualizzata giá dal solo "telecomando"; vedere commento #6.
E questo, a mio parere, é quanto.
Augusto
yourworstingnightmar
3.05.09 19:58 at 19:58
next…
sei sempre il solito.
oddio, non vorrei che tu fossi il sig. adinolfi sotto mentite spoglie!
stessi ragionamenti di merda…
mdante23
3.05.09 21:06 at 21:06
ma a floris ,a santoro ,a travaglio ,vabbe,pure a vespa e fede non fischiano le orecchie?
(cosi tanto per vedere sto caspita di avatar)
gemino__
dawblog
3.05.09 21:10 at 21:10
sul caso di VERONICA e del divorzio del secolo (vabbè su…) c'è un post su LA7:
http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=…
mdante23
3.05.09 21:46 at 21:46
significa essere razzisti e fare grande discriminazione verso le donne next
Loveportofino
4.05.09 2:35 at 02:35
Ciao!! è proprio il caso di dire che qui appena ci si assenta un attimo succede di tutto eh?
Ho cercato questo Gravatar per registrarmi, ma dov'è?? Ci penserò domani…sono bollita.
Ahahahah ho sentito or ora che Veronica ha dichiarato che "non vuole clamore" ahah dev'essere per quello che ha scritto solo a repubblica!
Buonanotte
viva l'italia
4.05.09 7:06 at 07:06
verranno momenti migliori
next
4.05.09 8:41 at 08:41
… e adesso tutti a serrare le fila x difendere un satrapo da basso impero. certo ora siamo diventati pure razzisti e maschilisti xkè accusiamo la carfagna (e altre) di essere lì solo x meriti di letto. mentre invece se la dx accusa la bindi o la turco di essere cozze, bè! questo è fare fine politica, se sul caso veronica "libero" (libero, sigh!) pubblica in prima pagina 3foto di veronica a seno nudo, bè! questo è fare informazione. giusto!??
povera veronica! adesso verrà messa ancora più alla berlina, mentre il lenone che aveva in casa adesso potrà sputtanarsi con tutte le minorenni che vorrà e tutti a gridare: forza silvio!!!!
next
4.05.09 8:44 at 08:44
a proposito bello il soldatino nel titolo, quello che da il via ai caccia.
simboleggia certamente il buon daw che combatte x la giusta causa e dà il via x sparare ad alzo zero contro chiunque si permetta di dire: il re è nudo!!!!!!!!!!!!!!!
Telepass
4.05.09 16:23 at 16:23
Un albo professionale pur essendo una casta corporativa ha normalmente una dignità professionale e rispetta normalmente un codice deontologico.
I giornalisti hanno smarrito la dignità e hanno scordato il loro codice deontologico.
Ecco il vero motivo per cui la libertà di stampa in italia è parziale.
Silvietto politico questa volta non c'entra nulla ….come ogni editore legittimamente tutela i suoi interessi, e sono i suoi giornalisti ( o meglio giornalai) che si dovrebbero ribellare e/o rifiutare di pubblicare informazione deviata.
L'albo dei giornalisti li dovrebbe tutelare e dovrebbe anche espellere tutti quei pseudo-giornalai che si sono fatti "comprare".
dawblog
3.05.09 3:18 at 03:18
Infatti è un problema teorico Walter…..
in realtà non si può certo parlare di regime in Italia*
* a patto di non chiamarsi Travaglio o Di Pietro….
nicknamemadero
3.05.09 9:26 at 09:26
Il commento era mio, scusate.
nicknamemadero
3.05.09 9:41 at 09:41
Le diverse sensibilità e convinzioni dei singoli giornalisti. Appunto. Cinquant'anni di RAI, intere generazioni di giornalisti cresciuti con culture non solo diverse, ma spesso contrastanti con quelle dell'attuale maggioranza, non possono essere messi in discussione o ritenuti in pericolo dal fatto di avere un premier come Berlusconi. Certo fosse stato un Castro o un Chavez, ciò poteva anche essere credibile. Ma per fortuna Berlusconi rappresenta un leader che, nonostante tutte le critiche che gli si possano fare, non può certo essere oggettivamente considerato e definito un dittatore. Almeno con una minima credibilità.
nicknamemadero
3.05.09 11:06 at 11:06
Molto interessante e condivisibile.
In effetti si potrebbe dire che se la televisione commerciale ha modificato sostanzialmente la società civile, la società civile ha modificato la politica del paese attraverso la sua influenza sulla politica, soprattutto su di un politico 'sensibile' a tale influenza come Silvio Berlusconi. Dunque è un rapporto ambivalente. Non senz'altro una dittatura.
anawak
3.05.09 15:57 at 15:57
potresti aver ragione, ma in che modo si dovrebbe riformare tale reato? Forse si renderebbe troppo potenti anche i giornalisti, creando una casta! Io invece abolirei tutti i laccioli che imbrigliano la categoria. Dall'iscrizione all'ordine, all'obbligo di avere un direttore responsabile!Fighter982 ha scritto::
Fighter982
3.05.09 16:14 at 16:14
Non ci sarebbe nessuna casta perchè il giornalista che diffama sarà sempre tenuto a risarcire il danno. D'accordo sull'abolizione dell'ordine (anzi, di tutti gli ordini professionali).
zappa
3.05.09 16:19 at 16:19
scusa ma le molotov intendi quelle lasciate dalla polizia?
o quelle degli anni '70?
zappa
3.05.09 16:27 at 16:27
panebianco infatti è vicedirettore di 'sta ceppa.
e poi smettiamola con 'sta manfrina, i dati di quanti giornali al giorno son letti in Italia li sappiamo tutti benissimo e si sa che chi compra un giornale lo fa in quanto già schierato di qua o di là,
il problema sono i telegiornali. se dall'alto (o basso, come preferite) arriva l'ordine che ora ce la si piglia coi rom, si parte. e se 5 telegiornali all'unisono dicono tutti i giorni le stesse cose, poi la gente magari ci crede. i tg3 lo guardano solo quelli di sinistra. e basta tirare fuori i santoro (che critica anche il pd, ma manco c'arrivate a capirlo) e i floris. quelli son programmi di approfondimento, ma quando i tg mettono le notizie in un certo modo per dei mesi, poi la gente si fa influenzare.
And-L (bralic)
3.05.09 17:37 at 17:37
zitto zitto non lo dire
Giovanni
3.05.09 17:38 at 17:38
Aggiungi che l'80% dei quotidiani locali è di proprietà del gruppo "Espresso-Repubblica".
ReyTS
3.05.09 17:16 at 17:16
E che diamine !!!
Ma come ti permetti Your di toccare i compagnucci, loro son tutti santi !!!!!
Non vedi come zappa e compagnia scatta sull'attenti come li nomini
Oh, ma li hai visti i casini piantati in giro per l'Europa dai soliti sinistri?
Solite devastazioni !
Hey, ma mica mica il Berlusca ha fatto infiltrare gente pure li ?
Diavolaccio di uomo
yourworstingnightmar
3.05.09 18:36 at 18:36
a partire da quelle.
piuttosto, vorrei sapere a quali episodi si riferisce…freedomqualcosa…quando lancia il suo allarme.
premesso che aborro e condanno la violenza, di qualsiasi colore politico sia, quanti di noi che viviamo in italia, possono affermare – non mentendo – che ci siano bande di fascisti che fanno violenza urbana?
soprattutto lo chiedo a zappa ed affini.
che citino gli specifici episodi, anche costoro e non solo freedomqualcosa, così io e quelli come me…ce ne facciamo una ragione…
per lo meno, di fronte alla nostra cecità, saremmo costretti a rivolgerci ad un oculista!
And-L (bralic)
3.05.09 17:41 at 17:41
sempre col pensiero che la gente è stupida eh… non ve lo toglierete mai 'sto vizietto?
quando la gente ha votato per il berlusca nel 2008 sul tema della sicurezza. c'era la sx al governo, berlusconi poteva utilizzare i suoi tg ed il giornale. iniziamo a fare l'elenco di cosa poteva fare la sinistra coi mezzi di cui disponeva?? poi è ovvio chi è al governo ha il vantaggio di poter utilizzare le tv di stato. è una merda infatti.. privatizziamole..
yourworstingnightmar
3.05.09 18:42 at 18:42
scusa zappa, io vedo anche il tg3.
eppure non sono di sinistra.
quanto all'unisono…zappa, le notizie quelle sono.
per fare scalette diverse, che si deve fare, inventarle?
sì…e a questo ci pensano i tuoi referenti politici e sodali vari, quelli che razzolano nell'informazione come porci allo scifo…se ne nutrono, sono loro il regime.
nicknamemadero
3.05.09 19:09 at 19:09
Non ti viene il dubbio che il fatto che se ne parli tanto è perchè è un problema particolarmente sentito dalla maggioranza della gente (anche 'di sinistra')? Il successo straordinario della lega non è proprio dovuto anche nel suo dichiarato e netto impegno politico nel contrasto alla criminalità ed alla situazione dei clandestini (cosa che prima del successo evidente di questi temi sollevati dalla lega era relegato e condannato come atteggiamento 'fascista' e deteriore, in contrasto con l'atteggiamento culturale diffuso e ritenuto politically correct di accoglienza e di assistenzialismo generalizzato)?
ilsenatore
3.05.09 19:46 at 19:46
Panebianco non è vicedirettore di nulla.
yourworstingnightmare
3.05.09 19:03 at 19:03
a ‘mbreago!!!
nicknamemadero
3.05.09 19:39 at 19:39
Next, non vorrei darti una delusione, ma penso che un divorzio rappresenterebbe semmai la caduta di un argomento che sta molto a cuore agli oppositori come te del Berlusca: i suoi tradimenti.
Una volta libero e divorziato, dovrete trovarvi un nuovo argomento di 'lotta politica' a Berlusconi.
Povera Veronica. Per la crisi matrimoniale, certo, ma soprattutto per l'uso strumentale che ne fate.
dawblog
3.05.09 19:40 at 19:40
next ha scritto::
no, significa essere degli idioti.
PACS
3.05.09 20:33 at 20:33
Prima era un'attricetta da 4 soldi che stava con berlusconi solo perché ricco.
Ora che si schiera contro è diventata un'eroina.
Mi fa compassione perché si crede sostenuta da voi
ma alla fine l'abbandonerete come avete fatto
con tutti quelli a cui avete dato il vostro sostegno.
Che so…
Prodi… Veltroni…
Siete i cialtroni della politica italiana. Siete solo capaci di dire
SILVIO QUI SILVIO LA'. Mai una proposta intelligente. Mai.
Per fortuna state morendo.
Morite perché siete marci dentro. E l'odore si sente già.
Da un pezzo.
zappa
3.05.09 19:05 at 19:05
volovivace, te guardi il tg3 come io guardo il tg4, cioè avendo un'idea direi già ben chiara.
sul "le notizie quelle sono" lasciamo perdere.
parliamo di tutte le volte che sb ha fatto figuracce per il mondo e da noi manco si è saputa la notizia se non sui soliti giornali e ui blog, ma niente nei tg? o del fatto che il 95% degli stupri avvengono tra le mura domestiche, ma se guardi i tg sembra che solo i rom e i rumeni stuprino? oppure…
ReyTS
3.05.09 19:05 at 19:05
Se è per quello pure io guardo spesso il tg3, quello regionale ovviamente.
ReyTS
3.05.09 19:12 at 19:12
Ecco, parliamone di questi stupri fra le mura domestiche !!
Hai mai letto caro compagno di quanti sono commessi da stranieri ?
Perchè caro compagno, non mi dirai mica che sei così GONZO da credere che nella categoria "mura domestiche" gli stessi siano tutti commessi da italiani, vero ?
Oppure lo sei per davvero così BOCCALONE da credere che abusi, pestaggi, violenze di vario genere all'interno delle mura di casa, insomma, tutti questi odiosi crimini vengano commessi da italiani !!!
yourworstingnightmar
3.05.09 19:43 at 19:43
io guardo anche il tg3 perché mi piace ascoltare più punti di vista.
ovviamente, troppo spesso le notizie date in un certo modo, rafforzano la mia determinazione nel considerare, il tg3, l'altro organo di partito.
ci sono, infatti, tg3 e tg4.
ma questo, in un certo modo, lo patisco.
quello che non sopporto è il piagnisteo di sinistra, quando si straccia le vesti in difesa della libertà d'informazione.
libertà compressa, a seconda di chi governa.
faccio un esempio. anno 2008, mese di novembre.
governo prodi.
il presidente della commissione affari costituzionali della camera, dato che secondo il governo prodi, l'informazione italiana non parla troppo bene dell'azione governativo-repressiva della criminalità ( e così mi ricollego pure ad un commento sopra, che ha evocato la circostanza della "emergenza criminalità" )…il presidente della commissione affari costituzionali della camera, dicevo, convoca per un'audizione straordinaria i direttori di tutti i tg nazionali…tg5, tg2, tg1, tg3, rainews 24, skytg 24, tgla7 e pure studio aperto ( ma non il tg4!!! )…motivando la convocazione con la necessità di denunciare ( che si scrive così ma si legge…fare pressione…) un presunto scollamento tra…cito…"i dati statistici sull'andamento della criminalità e la percezione di insicurezza nei cittadini, dovuta anche al sistema dell'informazione e della comunicazione, con particolare riguardo al modo in cui esso sceglie e presenta le notizie, nel formarsi e nel diffondersi di un'opinione condivisa sul grado di sicurezza di una comunità".
ora…dove cazzo stavano i difensori della libertà d'informazione…nel novembre 2008?
dove cazzo stata…freedomstaminkia?!?
e travaglio? giusto per citare la sirena dell'opportunismo più famosa che, col suo stile votato alla mezza verità…degnamente li riassume tutti.
infatti lo premiano…per la sua lotta a beneficio della libertà, verità, democrazia e cazzate altre.
cosa sarebbe accaduto se il presidente della commissione affari costituzionali della camera…del governo prodi…fosse stato, viceversa…il "solito servo" del governo berlusconi?
io non è che voglio difendere berlusconi, sia chiaro…è che mi sta in culo…l'ipocrisia della sinistra.
tutto qui.
mi chiedo: cosa sarebbe accaduto se fosse stato un governo berlusconoide a "lamentarsi" con la "libera" informazione italiana…per il suo modo di scegliere e presentare le notizie…diciamo…ritenute scomode per chi è al potere?
cosa sarebbe successo se fosse stato il demone di arcore a fare pressione affinché si influenzassero i telespettatori…nel modo di formarsi le opinioni?
la legione straniera a difesa della libertà di informazione!
cazzo, sarebbe stato chiamato pure il wwf!!!
ed invece…cosa è successo?
nulla.
ripeto, dove stavano i difensori della causa?
freedomstocazzo???
solo qualche flebile sussulto di dignità…
un paio di giornalisti…di bella e mineo, nei titoli di coda.
l'opinione pubblica?
ignara di tutto, anestetizzata dall'antrace contenuto dalla velina mediatica fatta circolare dalla commissione affari costituzionali della camera.
del governo prodi.
però, siccome il sonno innaturale è turbolento e può provocare bruschi risvegli, a buttare acqua sul fuoco intervenne lo stesso violante luciano con una mossa da gran paraculo…cito ancora…"se non vi avessimo ascoltati, avremmo concluso che l'informazione è uno dei fattori che generano insicurezza: ora stiamo capendo che non è così".
ipocriti del mio stragrande cazzo.
però "liberi".
Anonimo
3.05.09 19:17 at 19:17
Grandissimo esecizio di "sbroccing"; 10! e lode.
Augusto
nicknamemadero
3.05.09 19:28 at 19:28
L'informazione nella società moderna è un sistema di specchi, dove oramai è impossibile esercitare un vero controllo e tantomeno una censura. Paradossalmente sono proprio le notizie più clamorose e teoricamente contro il potente di turno a viaggiare – anche e non solo attraverso l'informazione alternativa per eccellenza: internet -ad una velocità prossima a quella della luce. Dunque può succedere il paradosso di essere bombardati da – vere o presunte – gaffes (di Berlusconi in Italia, ma non solo lui e non solo in Italia) o episodi di presunta censura (il risibile rimbrotto della Bianchetti al mago Sylvan). Dunque, sia l'informazione ufficiale che quella alternativa viaggiano oramai parallelamente, confondendosi e mischiandosi tra di loro. Tranne le vere e proprie bufale, che cadono nel dimenticatoio. Grazie proprio alla verifica ed all'incrocio dei vari piani dell'informazione (mentre l'informazione veramente alternativa ed under-ground, non essendo veramente vagliata e verificata da fonti diverse, rimane quella meno attendibile, anche se spesso molto suggestiva e intrigante).
ilsenatore
3.05.09 19:19 at 19:19
next
3.05.09 19:20 at 19:20
essere avvoltoi vuol dire dire la verità? dire che in italia non c'è una dittatura c'è un sultanato è essere avvoltoi? avere il coraggio di dire che la carfagna è lì xkè è una bocchinara coi fiocchi è essere avvoltoi? dire che in italia non c'è libertà d'informazione è dire la verità non essere avvoltoi. siete voi gli avvoltoi al servizio di un sultano che vi ha acquistato senza pagare. il coraggio c'è l'ha veronica che adesso si troverà contro i leccaculo del suo (ex)marito quando invece poteva tranquillamente far finta di niente. ha avuto il coraggio di dire che il re è nudo! quando lo capirete? servi e leccaculo??
nicknamemadero
3.05.09 19:45 at 19:45
Temo che Berlusconi non possa togliere – come sarebbe probabilmente opportuno – alcun sussidio alla stampa. Pensa come ci classificherebbe Freedom House! Inoltre sarebbe l'argomento principe di coloro già adesso vorrebbero definirlo dittatore ed assassino della libertà d'informazione in Italia.
nicknamemadero
3.05.09 19:58 at 19:58
Franceschini direbbe che significa essere "razzisti inconsapevoli e tardo-maschilisti"
zappa
4.05.09 10:59 at 10:59
meno male che ci sei te con la verità in tasca.
dawblog
3.05.09 20:00 at 20:00
eheh in effetti
yourworstingnightmar
3.05.09 20:00 at 20:00
eh sì, buonanotte1
e lui che ne sa?!?
gli hanno detto…dillo che fa effetto.
e lui ha ripetuto.
ma è sempre il solito copione…
nicknamemadero
3.05.09 20:02 at 20:02
Di un matrimonio certamente. Sfortunatamente per te, non credo di alcunché d'altro. Ma è il matrimonio che ti stava a cuore, vero?
zappa
4.05.09 9:32 at 09:32
no, reyts, so benissimo che chi stupra fra le mura domestiche è anche rumeno e rom e albanese e inglese e francese e italiano.
mi sembra che sia qualcun’altro a non saperlo.
zappa
4.05.09 10:33 at 10:33
hai ragione errore mio, mi riferivo a battista.
prima tra l'altro c'era magdi allam come vicedirettore, altro cattocomunista
zappa
4.05.09 10:52 at 10:52
bralic, dove avrei detto che la gente è stupida?
non è che sarai te a pensarlo?
è vero il povero silvio in quel periodo aveva come tg di riferimento solo tg4 (fede), tg2 (mazza), studio aperto(giordano), tg5 (mimun). poverino, solo 4 su 6. più Libero, Il Giornale, il Secolo d'Italia e il Foglio. ah e Panorama.
poveretto. si sarà sentito solo e accerchiato?