La campagna elettorale contro Silvio Berlusconi va avanti spedita, con i giornali (quelli che secondo la leggenda metropolitana il Cavaliere controllerebbe come neanche Mussolini durante il Ventennio) impegnati nella morbosa e per loro eccitante ricerca di scoop che dovrebbero offuscare l’immagine del Premier. Stavolta è il turno de “L’Espresso”, che evidentemente si dà il cambio con l’altro giornaletto del gruppo, “Repubblica”. La gola profonda non è più Gino Flaminio (leggere la sua lettera di pentimento al Corriere), bensì la biondona del Grande Fratello Laura Drezwicka, curve mozzafiato e curriculum straordinario per il giochetto che il settimanale del gruppo De Benedetti ha in mente: passato da “sexy car washer”, esibizioni senza veli sulle tv private, dichiarazioni non proprio da Accademia della Crusca all’interno della Casa più famosa della tv.

Laura Drezwicka
Ecco allora che scatta l’operazione dell’Espresso. A rivelarlo oggi è Il Giornale, al quale la giovane ragazza racconta tutto, perfino le domande imbarazzanti che il guardone di turno ha posto senza alcun ritegno. L’importante erano le prove, gioielli, foto, qualunque cosa che documentasse la relazione tra Berlusconi e Laura. “Erano scatenati, volevano sapere tutto, ma proprio tutto sulle abitudini erotiche del Presidente del Consiglio”, rivela la ragazza, impegnata invece a chiedere un’adeguata ricompensa (50 mila euro) per soddisfare le aspettative dell’interlocutore intento a prendere appunti su un block notes pieno zeppo di note, se è vero che, come sostiene la Drezwicka, “l’Espresso ha incontrato molte, moltissime ragazze, chiedendo gli sms di Silvio, delle foto in posa con lui, dei regali che avrebbero ricevuto”. Ma il bello deve ancora venire…l’eccitazione aumenta, e le domande si fanno più spinte: “Hai visto cose che faceva con la Carfagna, con la Matera, con quelle che ha candidato?” Ebbè, mica si va tanto per il sottile! Si vogliono conoscere le presunte perversioni sessuali del Capo del Governo, nel pieno stile del giornalismo d’inchiesta italiano. Per chiarire meglio il senso della domanda, il messo dell’Espresso si fa più esplicito: “Faceva delle cose anche insensate oppure no?” E se non si fosse ancora capito, “cioè, ha controllo come uomo oppure no?”. Laura avrebbe potuto non cogliere ancora, e allora l’investigatore di turno la butta lì: “Con te non ha mai avuto comportamenti folli?”. La ragazza è divertita, vuole vedere fin dove si spingono gli scooppisti, vuole scoprire qual è il limite della loro perversione. Per far ciò, la butta sempre sui soldi… prende tempo, ribadisce le richieste economiche, dice e non dice, come una consumata attrice. Gli altri ci cascano come polli, non hanno ancora capito che l’ex sexy car washer in mano non ha niente, e infatti chiedono “Hai qualche elemento per documentare la tua relazione sessuale o no?”, “Non ti senti un po’ Monica Lewinsky?”.
Sembra il seguito di Melissa P, ma evidentemente incastrare il Cavaliere vale questo ed altro, specie se siamo ad una settimana dalle elezioni. “Ti ha mai raccontato di essere stato con due donne insieme?”. E qui diciamo che si chiude la parte orgasmica del pseduo-interrogatorio. Calata l’evidente eccitazione, si passa a dissertare di anatomia, di scienza medica in generale. Ricordano i giornalai che “c’è questa storia della puntura alla base del pube che ti permette di avere rapporti sessuali continuamente per ore”, che Silvio “ha avuto anche problemi dal punto di vista di un eccesso di afflusso di sangue”. Qui la ragazza interviene e, rispolverando le esperienze inserite nel curriculum vitae, dice: “Mi stai chiedendo se ce l’ha grosso?”. Risate e silenzio… evidentemente era proprio quella la domanda… Laura non risponde, afferma che mai dirà “questa cosa delle punture”.
Ecco, almeno questo ce lo risparmiano, grazie a Dio. Non sapremo mai se Silvio ce l’ha grosso o no; non conosceremo mai le sue perversioni sessuali. Mai. Almeno fino a quando non troveranno una disposta a inventarsi una sceneggiatura adatta e perversamente credibile.




