dna politico di chi pensa alla politica come cieca obbedienza a un leader carismatico.
un sistema di potere che si fonda sul “signorsì”, sul servilismo verso un unico signore e padrone.
Queste qui sopra sono parole tratte da un delirante editoriale di Filippo Rossi, il direttore sfiduciato di ffweb magazine, l’organo online che ha come obiettivo il culto di Gianfranco Fini.
Avete letto? L’attacco è, ovviamente, a Berlusconi e a coloro che lo votano, probabilmente un reato secondo lo sfiduciato Rossi. Che scrive di “obbedienza cieca ad un leader carismatico”, un “sistema di potere” basato sul “signorsì“, e il “servilismo verso un unico signore e padrone“. Bene, benissimo.
Ora, ci piacerebbe fare una domanda al direttore sfiduciato Rossi. Dov’era lui quando il suo capo Gianfranco Fini concepiva Alleanza Nazionale come una “obbedienza cieca ad un leader carismatico”, come un “sistema di potere basato sul signorsì”? Dov’era Filippo Rossi? Vabbè, ve lo diciamo noi: era a fare il portavoce del Ministro Claudio Scajola, quello della casa con vista Colosseo.
Non è finita qui. Ecco un altro passaggio del direttore sfiduciato:
Di chi pensa che non possa (non debba?) esistere chi non la pensa come lui, di chi si aspetta solo baciamani e genuflessioni. Di chi caccia il dissidente, di chi lo definisce traditore. Di chi considera un partito come proprietà privata.
Un partito come proprietà privata? Che autogol clamoroso. Sono talmente accecati dall’ossessione berlusconiana da non accorgersi neanche di commettere queste clamorose gaffe. Un partito come proprietà privata. Sì, tipo un partito come agenzia immobiliare con l’obiettivo di piazzare prestigiose case ai propri parenti? Eh sì, che brutta cosa, caro direttore sfiduciato.
Questa settimana il calcio è internazionale, quindi noi ci adeguiamo e diamo dritte per i gironi di qualificazione europea.
Settimana scorsa ci ha “fregato” la Juventus che non ha centrato l’over 1,5 inserito nella nostra bolletta, altrimenti avremmo vinto oltre €500. Quindi avanti così, i numeri non mentono mai… E con un po’ di fortuna…
Partiamo dal Regolamento: si qualificono la prima di ogni girone più la migliore seconda. Le altre otto faranno dei play off per stabilire le altre 4 che accederanno alla fase finale. In caso di parità varrà la classifica avulsa.
Primo segno ad Armenia-Eire ed è un bel 2 (1,75). Non ci sono precedenti ma la squadra armena sembre avere poche frecce al suo arco…
A seguire Romania-Albania 1 (1,30) Si incontrano per la quarta volta le due squadre e la Romania ha sempre avuto la meglio.
Svezia-Ungheria 1(1,40) Ibra c’è. E poi in 6 precedenti, 4 vittorie e due pareggi.
Inghiterra-Bulgaria 1 (1,30) I bulgari nei pochi incontri precedenti non hanno nemmeno mai segnato agli inglesi e Don Fabio ha da farsi perdonare un mondiale disastroso.
Francia-Bielorussia 1 (1,30) Nessun precedente, ma il nuovo corso francese targato Blanc non dovrebbe aver problemi contro i modesti bielorussi.
Portogallo-Cipro Over ( 1,55) Lusitani sempre vittoriosi e spesso con parecchi goal, ritentiamo.
Belgio-Germania Over (1,70) Piccolo rischio, ma la Germania dei mondiali ci è piaciuta ed è votata all’attacco con i Muller e gli Ozil. ( Se non ve la sentite il segno 2 è ben accetto…)
Estonia- Italia 2 (1,40) i nuovi ragazzi terribili di Prandelli dovrebbero uscire vincitori senza grandi problemi.
Lituania-Scozia Due soli precedenti con un goal segnato in tutto. Under dovrebbe funzionare (1,55)
Giocando i soliti €10 si vincerebbero circa 400€ bonus esclusi.
Grazie ai soliti tolleranti, democratici e pacifici commentatori di chiara estrazione di sinistra, i commenti di questo blog saranno da questo momento tutti in moderazione.
Lasciare a tutti la possibilità di commentare è risultato incompatibile con la partecipazione e l’ossessione di commentatori con gravi problemi di natura psichiatrica. Perché il problema non è il dissenso, che anzi è il benvenuto, ma l’intolleranza, l’odio, la violenza, la volgarità con cui viene espresso. Perché un conto è scrivere “non sono d’accordo con questo post per questi motivi..“, e altro discorso è scrivere “siete delle merde, morite tutti“, oppure “siete pagati e fate schifo“, o ancora “tua madre è una puttana”. Che c’entrano le madri, poi?
Questo blog, che è online dal 2003, è stato sempre e costantemente frequentato da molti commentatori di sinistra. E non è assolutamente mai stato un problema. Se però una serie di disadattati entra in questo posto solo ed esclusivamente per insultare - perché hanno problemi in generale con la vita, perché sono stati sgridati dalla mamma, perché sono ossessionati da Berlusconi, perché si sentono i depositari della Verità, perché in televisione non c’è niente o perché youporn è momentaneamente down - ecco, allora la situazione è intollerabile. E di gente frustrata e psicolabile ne abbiamo sopportata già troppa. Ora basta.
C’è un qualcosa che mi sfugge da tempo immemorabile. Il sottoscritto mai si sognerebbe di andare nei blog di Travaglio, del pregiudicato Ricca, del Fatto, o di qualsiasi altro blog di “area”, e riempire i post di insulti, di veleni e di commenti rancorosi. Perché? Perché, invece, altri sentono il bisogno di farlo? Di cosa soffrono?
Purtroppo non c’è, al momento, altra possibilità. Cercheremo di sbloccare tutti i commenti in maniera piuttosto veloce, in caso contrario portate pazienza.
Grazie a tutti per la comprensione.
Bersani torna finalmente dalle vacanze e spara a zero: “Berlusconi ha portato la politica nella fogna“. La domanda è: ma Bersani quanto male deve aver passato le vacanze? E nemmeno in vacanza riesce a rilassarsi un po’ e ad acquistare un po’ di lucidità?
Ma torniamo alla fogna. Bersani non si scompone, e a parte il PdL nessuno ha da ridire. I finiani e Fini saranno d’accordo, d’altronde per loro è una “vergogna” sostenere Berlusconi. I giornali? Zitti. Ma fermi un attimo: pensate, se fosse stato Berlusconi a parlare di fogna rivolto alla sinistra. Chissà che sarebbe successo. IlFatto sarebbe uscito in edizione straordinaria e Repubblica avrebbe invitato i propri lettori a fotografarsi con un bel post-it: “anche io sono una fogna“. Solo per questo sarebbe stato divertente. Anzi, Berlusconi, non è che puoi dirlo anche tu?
Come dicevamo nel precedente post: tolta l’ossessione berlusconiana, su cosa sono d’accordo i finiani? Su niente.
Dopo il recente richiamo di Giulio Tremonti alla sottolineatura, da parte di Berlinguer – il “mitico” Enrico e non la figlia, Bianca, che ha censurato il collega Beha – dell’importanza della “questione morale”, sono intervenuti, nel dibattito, i sussiegosi, e incazzosi, Barbapapà Scalfari ed Emanuele Macaluso. L’ex dirigente del PCI ha bacchettato Stefania Craxi, dopo la riflessione della combattiva figlia del leader socialista sulla politica, non di apertura e di dialogo - alla fine degli anni 70 e all’ inizio degli anni 80 - del PCI di Berlinguer verso il PSI.
Sulla ricostruzione cronologica della controversia, insorta tra i due dirigenti scomparsi, non intendo contraddire Macaluso, indomito leone della sinistra, che stimo da sempre, anche dopo la lezioncina, forse eccessiva e soprattutto fuori tema, che mi ha impartito sul Riformista.
Mi preme, tuttavia, far osservare, ad Emanuele e ai lettori due aspetti:
1) Il primo a sostenere che, nella polemica tra Craxi e Berlinguer, avesse ragione Bettino non fu un bieco e corrotto esponente socialista, ma un dirigente proveniente proprio dal partito di Enrico e di Macaluso. Mi riferisco a Piero Fassino, allora segretario dei DS che, nel libro “Per passione“, qualche anno fa, bocciò – provocando la vibrata protesta del fratello del leader sardo – le posizioni berlingueriane come “retrive, conservatrici e negative per lo sviluppo del dialogo nella sinistra”. E Fassino si riferì anche all’insistenza – eccessiva e politicamente sbagliata, a suo giudizio- del capo del PCI sulla “questione morale” e sulla “diversità”, quasi antropologica, degli austeri, seriosi e un tantino tristanzuoli comunisti.
Fassino, chi ? L’ austero deputato piemontese che, qualche anno fa, esultò, via telefono, con Gianni Consorte, sulla delicata, e discussa, vicenda dell’ acqusizione di BNL da parte dei “compagni banchieri” di UNIPOL…
2) 33 anni dopo il famoso discorso di Berlinguer, Macaluso, e i lettori sono sicuri, oppure no, che, al centro e soprattutto nelle regioni, in primis quelle del Mezzogiorno, nella “Campania felix ” di Bassolino, nella Sicilia e nella Calabria, i dirigenti e gli amministratori, sorti dalle ceneri del PCI, abbiano seguito, nella gestione quotidiana del partito e degli enti locali, gli elevati insegnamenti, contenuti nell’importante esternazione del compianto marchese, e compagno, Berlinguer?
Caro Macaluso, vogliamo discutere, serenamente, senza insulti e polemiche personali, ma in modo pacato, su questi aspetti, non prendendo cappello per un, presunto, errore sul mese e sul giorno di un discorso di don Enrico ?
Piena solidarietà per Carla Bruni-Sarkozy. Una donna offesa, insultata, derisa e minacciata di morte da uomini che non meritano neppure di essere chiamati in questo modo. La sua colpa? Questa lettera:
Cara Sakineh,
Condannata ad essere sepolta viva per poi essere lapidata! Il tuo bel viso, ridotto in poltiglia! I tuoi occhi pieni di dolore e dignità, la tua fronte, il tuo cervello, la tua anima trasformati in un obiettivo per i lanciatori di pietre, esplosi, polverizzati, a pezzi! Orrore e sgomento! Questa è l’immagine di un incubo per noi ripugnante, questa è l’immagine che ci spaventa e sembra venire dall’alba dei tempi, questa tortura incredibile sta per diventare realtà.
Per qualche strana ragione, con una lucida rabbia, esseri umani come me e te lo hanno deciso, Sakineh. Esseri che si arrogano il diritto di vita e di morte su chi non obbedisce a loro. Come posso restare in silenzio dopo aver appreso della sentenza contro di te? Quello che potrebbe succederti offenderà profondamente tutte le donne, tutti i bambini e tutti coloro che portano in sé sentimenti di umanità. E peggio ancora, non sei l’unica donna che rischia di subire questa terribile tortura. Non vedo quale bene possa derivare da questo macabro rituale, qualunque giustificazione giuridica possa venir avanzata.
Versare il tuo sangue, privando i tuoi bambini della loro madre, perché? Perché hai vissuto, perché hai amato, perché sei una donna, un’iraniana? Tutto dentro di me si rifiuta di accettare questo. Il popolo iraniano è tra le nazioni più antiche ed importanti del pianeta. Non capisco come gli eredi di una grande civiltà costruita sulla tolleranza e la raffinatezza possano tradire a questo patrimonio millenario. I tuoi giudici devono sapere, Sakineh, che il tuo nome è diventato un simbolo in tutto il mondo. Speriamo possano capire che, non sappiamo quando o dove, loro non saranno in grado di lavarsi le mani dopo un tale crimine.
Sono orgogliosa di vivere in un paese che ha abolito la pena di morte. Per lungo tempo, è stata fra le nostre leggi, e ti posso dire che questa abolizione è stata una vittoria democratica, una conquista importante per tutto il nostro popolo.
E se questa vittoria divenisse anche del popolo iraniano? Cosa succederebbe se l’Iran voltasse le spalle a questa pratica barbara? Prego la giustizia del tuo paese di trovare un modo per dimostrarsi clemente verso il tuo caso e verso altre vittime che rischiano di essere oggetto della tua stessa tortura. In Francia, gli studenti imparano che la misericordia è la più grande virtù di chi governa.
Dal profondo del tuo carcere, sappi che mio marito perorerà la tua causa senza tregua e che la Francia non ti abbandonerà.
Carla Bruni-Sarkozy
Domande per tutti: perchè contestare Berlusconi è un “bene per la democrazia“, mentre contestare Fini no? Perchè Di Pietro può organizzare manifestazioni perenni contro Dell’Utri, mentre per Fini non è possibile? Perchè?
Già sono solo in quattro gatti e in più tra di loro non sono d’accordo su nulla. Se non, ovvio, su una cosa: l’ossessione per Berlusconi.
“Un amico napoletano ci informa che”
Inizia così un bellissimo pezzo pubblicato sul blog di Generazione Italia, subito inviato dagli autori alla redazione di Repubblica.it che subito, ovviamente, per solidarietà, lo rilancia in apertura per tutta la giornata. Secondo Generazione Italia, questo loro amico, un amico napoletano, avrebbe ricevuto una telefonata dall’amico di suo cugino… no, il cugino non c’entra, in realtà, ma la telefonata e l’amico napoletano sì: insomma l’amico napoletano ha chiamato Generazione Italia (ma chi poi?) per fare una soffiata. Che sarebbe questa: la Brambilla (ah, che poca fantasia…) sta organizzando un pullman per andare a contestare Fini a Mirabello. E per riempire questo pullman la Brambilla avrebbe chiamato l’amico napoletano. E poi questo amico napoletano ha subito chiamato Generazione Italia (ma ve lo immaginate? “pronto, qui Generazione Italia” – “Ciao, sono l’amico napoletano”). Insomma, un casino. Insomma, un amico immaginario, eddai.
Seriamente: Fini deve poter parlare liberamente a Mirabello. Deve dire quello che vuole. Nessuno deve partire e organizzare pullman per contestare Fini. Queste cose sono tipiche della gente di sinistra. Sono loro che ad ogni comizio di Berlusconi mandano qualche sfigato ossessionato e qualche sgradevole passionaria per urlare e per impedire all’avversario di poter leggere liberamente il proprio discorso. Queste cose sono sgradevoli e insopportabili. La sinistra ci ha abituato da anni, e qui da anni le abbiamo sempre condannate. Vale per tutti, Fini compreso. A proposito, quelli di Generazione Italia – amici napoletani a parte – che ne pensano dell’aggressione subita qualche giorno fa da Marcello Dell’Utri?